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2014 India, night train from Trivandrum ( Kerala ) to Madurai ( Tamil Nadu ) watching "La Notte" by Antonioni
La Notte (1961) dir. Michelangelo Antonioni
[Quando lei disse, "Sai non temo anche se tremo
Sai che credo che staremo sempre insieme senza avere età"
Colpi di tosse, nel buio di quella notte
Quando lei perse le forze, poi sognando se ne andava altrove
Pioveva a fiotti, le nubi sopra la coltre
Quando lei chiuse i suoi occhi lui non resse e la seguì in due ore]
-Murubutu
“Stamane tu dormivi ancora quando mi sono svegliato. A poco a poco uscendo dal sonno, ho sentito il tuo respiro leggero e attraverso i capelli che ti nascondevano il viso ho visto i tuoi occhi chiusi. Ho sentito la commozione che mi saliva alla gola e avevo voglia di gridare e svegliarti perché la tua stanchezza era troppo profonda e mortale. Nella penombra la pelle della tue braccia e della tua gola era viva e io la sentivo tiepida e asciutta. Volevo passarvi sopra le labbra, ma il pensiero di poter turbare il tuo sonno e di averti ancora sveglia fra le mia braccia mi tratteneva. Preferivo averti così come una cosa che nessuno poteva togliermi perché ero il solo a possederla, una tua immagine per sempre. Oltre il tuo volto vedevo qualcosa di più puro, di più profondo in cui mi specchiavo: vedevo te in una dimensione che comprendeva tutto il mio tempo da vivere, tutti gli anni futuri e tutti quelli che ho vissuto prima di conoscerti, ma già preparato a incontrarti. Questo era il piccolo miracolo di un risveglio. Sentire per la prima volta che mi appartenevi non solo in quel momento e che la notte si prolungava per sempre accanto a te, nel caldo del tuo sangue, dei tuoi pensieri, della tua volontà che si confondeva con la mia. Per un attimo ho capito quanto ti amavo, Lidia. È stata una sensazione così intensa che ne ho avuto gli occhi pieni di lacrime, era perché pensavo che questo non dovrebbe mai finire, che tutta la nostra vita doveva essere come il risveglio di stamane. Sentirti non mia, ma addirittura parte di me, una cosa che respira e che niente potrà distruggere se non la torbida indifferenza di un’abitudine, che vedo come l’unica minaccia. E poi ti sei svegliata e sorridendo ancora nel sonno mi hai baciato e ho sentito che non dovevo temere niente, che noi saremo sempre come in quel momento, uniti da qualcosa che è più forte del tempo e dell’abitudine.”
é tutto così imprevedibile. la vita è fatta di sorprese. può sembrare una frase fatta, letta nei biscotti della fortuna ma siamo circondati da persone e situazioni che cambiano in continuazione. questo mischiarsi di sensazioni e momenti in me causano confusione. sento le voci, voci che mi fanno pensare , che mi fanno impazzire. sarò mai in grado di colmare questo trambusto di emozioni? questo mix di pensieri malinconici ripresi solo la notte. perchè la notte è il momento in cui si spegne il cuore e prende vita il cervello. il momento in cui le cose iniziano a concretizzarsi solo in testa. ma se questi pensieri non fossero paranoie ? se fosse la realtà? siamo troppo distratti per pensarci. troppo pensierosi. troppo pensierosa.
Quando si è piccoli si ha paura della notte, del buio....
.. poi cresci e capisci che anche la notte ha il suo perché.... è quell angolo della giornata dove finalmente hai un attimo per te,un attimo per riflettere, un attimo per spogliarti di tutte le tue debolezze, paure e forze....abbandonarti completamente....
R.F.
Tell me everything