C'è chi sostiene che il sottosuolo di Napoli sia il “negativo” della città. Come in una fotografia; il lato oscuro, misterioso e silenzioso di una città apparentemente solare e piena di vita. E in effetti, in un certo senso, è così. Ma non bisogna dimenticare che Napoli da quel sottosuolo è nata. Le cavità sotterranee che per svariati chilometri quadrati sussistono sotto i nostri piedi sono un grembo materno, la materia prima con la quale sono stati forgiati palazzi e castelli, chiese e monumenti. Un'essenza malleabile e resistente, porosa come la Napoli-spugna capace di assorbire qualsiasi cosa e di resistere all'incedere della storia o ai cataclismi naturali. Dal “negativo” si arriva al “positivo” negli scatti di Mauro Palumbo, profondo conoscitore del ventre partenopeo, instancabile avventuriero che non ha saputo resistere al richiamo ancestrale di quel dedalo di cunicoli, grotte e cisterne, forieri di storia e di storie, di miti e leggende, in cui quell'enigma chiamato Napoli, città complessa e arcana, sembra, tra un'esplorazione e una scoperta, assumere senso… Intervento di Marco Perillo. "I colori del buio" di Mauro Palumbo Il libro è presente alla Feltrinelli di Napoli, a Piazza dei Martiri e a Toledo. @mauro_palumbo_ph #icoloridelbuio #mauropalumbo #librofotografico #sottosuolodinapoli #grotte #fotografia #napoli #photo #photography #feltrinellinapolipiazzadeimartiri #marcoperillo #senso #storiadinapoli #cunicoli #cisterne #materia #ventre #librileparche #leparchedizioni (presso Naples, Italy) https://www.instagram.com/p/CKDwrACHRCj/?igshid=16849gzxsrpg0