Ostinato I, II, III, IV e V
Ostinato e contrario: ostinato è̲ contrario.
Inchiostro su carta formato A2.
Di persona, che persiste con tenacia in un atteggiamento, in un'idea o in un proposito; caparbio, testardo (anche + in): una ragazza
o. ;essere o. nelle proprie convinzioni
• Accanito, incallito, incorreggibile: un fumatore o
• In senso positivo, che si impegna con tutte le proprie energie, tenace, costante, perseverante:
un lavoratore, uno studioso o.
Che denota una persistenza per lo più irragionevole, inopportuna o al limite delle possibilità: chiudersi in un o. silenzio; opporre un o. rifiuto; una resistenza o.
(fig.). Nell'ambito dei fenomeni fisici, di quanto (già sentito o qualificato come ostile o sfavorevole) si protrae più dell'ordinario, talvolta aggravandosi o resistendo a qualsiasi rimedio; insistente, persistente, continuo: piogge o. ;febbriciattole o. ;una tosse o.
In musica, di figura melodica che si ripete incessantemente, invariata e alla stessa altezza;
appare di solito nel basso, detto in tal caso basso o.
• generic. Di ritmo o effetto strumentale che persiste a lungo in una composizione (per es. il pizzicato o. della Sinfonia n. 4 di Cajkovskij).
Persona che persiste con caparbia tenacia in un atteggiamento o in un proposito: su, non fare l'o.!
In musica, figurazione melodica o ritmica che si ripete invariata nel corso di una composizione.
Presenza di manchevolezze o difetti per cui qualcosa non risulta conforme al suo prototipo, ideale o materiale; com., manchevolezza, difetto.