Sorry I haven’t done much drawing lately qwq
Have been busy most of the time ^^”
Doodles is pretty much everything I can do so far ^^”
So here are some finished doodles I’ve done :b
(Sorry again qwq)

seen from Türkiye

seen from Türkiye
seen from Yemen
seen from Netherlands
seen from United States
seen from Germany

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from Germany

seen from Benin

seen from Yemen

seen from United States

seen from Indonesia
seen from United Kingdom

seen from Türkiye

seen from United Kingdom

seen from Germany

seen from United Kingdom

seen from United States
Sorry I haven’t done much drawing lately qwq
Have been busy most of the time ^^”
Doodles is pretty much everything I can do so far ^^”
So here are some finished doodles I’ve done :b
(Sorry again qwq)
A dragon I showed to @cryingblues it was an old doodle of a character I created. The dragon is the old one the wolf dragon is the new one. (It’s got Luna and virus in him in case you can see the similarities.) it’s name is lirus.
Lirus
Keep the evil virus at bay in this arcade shooter, Lirus. #Arcade #Shooter #Games
Lirus is a cool, retro shooter. Use your weapons to blast the viruses to smithereens, but watch out because the Lirus virus is keen to spread! If you don’t keep it under control, you’ll quickly be overcome as it generates new versions of itself. To complete a level, destroy all the cells on it. You can also get upgrades for your ship. Controls: AWSD/Arrows to move Mouse to aim and shoot
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Zx Spectrum - Lirus [2015 homebrew]
Zx Spectrum – Lirus [2015 homebrew]
Lirus, é um novo homebrew para o zx spectrum, desenvolvido por Denis Grachev da RetroSouls.
Trata-se de um arcade shooter, originalmente criado em 1998 e que nos surge agora em versão remasterizada com novas ideias e níveis originais.
Relativamente ao jogo em si, conta com um design bastante minimalista, mas a jogabilidade é bastante viciante. A nossa nave deve recolher munições para depois as…
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Cronaca di un San ValentiNoir alla libreria Lirus #soloiltempodimorire
Un nuovo articolo è stato pubblicato su http://paoloroversi.hotmag.me/cronaca-di-un-san-valentinoir-alla-libreria-lirus-soloiltempodimorire/
Cronaca di un San ValentiNoir alla libreria Lirus #soloiltempodimorire
Sabato scorso alla libreria Lirus di via Vitruvio a Milano abbiamo messo in scena un inedito San ValentiNoir. Una presentazione sui generis moderata da Jacopo Cirillo con cui abbiamo discusso del nuovo romanzo Solo il tempo di morire (Marsilio). Pubblico attento e la bella sorpresa degli amici della libreria che mi hanno fatto trovare una pila di copie da firmare per una ventina di loro clienti affezionati! E che dire poi della grande distesa di libri in vetrina e all'ingresso? Una parola sola: grazie.
Santità culturale
Milano, 25 Maggio.
Capisco cosa significa che la gente non legge, in questa Milano arroventata di sole. Lo capisco per come cammina, per come ciascuno segue una propria traiettoria di proiettile che attraversa l'aria, con la logica delle bombe intelligenti. per me resta un insondabile mistero come riescano a non urtarsi: io ho cominciato a pigliare spallate in Stazione Centrale, proseguendo in metropolitana, e ancora, a tratti lungo corso Buenos Aires. Cerco gli occhi delle persone, e trovo forme convesse, colme di distanza. Non è solo un fatto di libri: la gente non legge in generale. Non legge gli sguardi, i passi, le incertezze, le strade, il cielo. Avanza, senza ricerca né domande per quello che la circonda. La libreria ha sei vetrine, e un senso di azzurro. Davanti all'ingresso, appena oltre il marciapiede, lavori in corso, fognature o mantello stradale, qualcosa che comporta l'utilizzo di martelli pneumatici. "Sto facendo un giro delle librerie, per lo più indipendenti - spiego - per conoscere la passione e il coraggio di chi oggi alza la saracinesca sugli scaffali di libri". Il libraio ha un volto puro, di santo. Si porta una mano alla bocca, e storna gli occhi di lato. Non conosco il suo volto e, per un istante, non comprendo cosa stia accadendo ai suoi lineamenti di uomo di sessant'anni. "Ora no - gli trema il labbro - Tra mezz'ora forse, domani forse. Ora no". E capisco che sta lottando per non piangere. La storia della sua libreria viene fuori a piccoli pezzi, il Santo conta i suoi anni con gli Oscar Mondadori: aveva quindici anni quando è uscito il primo oscar Mondadori, Hemingway, Addio alle armi. "Quarantasette anni di libreria - riprende e di nuovo quello sforzo di ingoiare le lacrime - i libri mi hanno dato tutto: la casa in cui vivo e l'intelligenza delle cose, e io ho dato tutto a loro. E ora chissà, con questi nuovi megastore dei libri. Con questa crisi. Chissà se arrivo a Natale". "Sto cercando un adattatore" si intromette una cliente. "Nel senso di un vocabolario?", si illumina il Santo. "Un adattatore per la presa elettrica" precisa lei. Io scatto la fotografia al coraggio con cui il Santo regge il peso del suo stesso sorriso. Fuori stanno continuando a smantellare l'asfalto, immagino il solco allungarsi a rettangolo tutto intorno alla libreria, aprire una voragine nel perimetro della sua base e della sua storia, una voragine che la ingoierà senza boati, né grandi né piccoli. Solo il rumore lieve di una pagina voltata.
Maria Paola Colombo, la Lettura, 30 gennaio 2012.
note a margine: A Natale ci siamo arrivati. O meglio, papà e Carlo, con l'aiuto di mamma e tutti gli altri, ci sono arrivati. A fatica, ansimando, con le ossa rotte, ma con la saracinesca alzata. Anche io ho dovuto trattenere le lacrime e confermo, papà ai libri ha dato tutto. E sì, i libri ci hanno dato la casa in cui viviamo.
Vado ad asciugarmi gli occhi.