keep
Questo è uno di quei periodi in cui, incredibilmente, scrivo. A volte, addirittura, ancor più incredibilmente, leggo. Un periodo in cui scrivo per veicolare quel che provo. Un periodo in cui scrivo quasi tutto quello che ho dentro. Agli occhi di qualcuno potrebbe quasi sembrare un periodo in cui sono incredibilmente strano.
Scrivo prima di andare a dormire, scrivo a tradimento, scrivo quando non c’è. Scrivo quando è ancora fuori a divertirsi mentre io punto la sveglia per andare presto in ospedale. Scrivo quando ha giusto il tempo di leggere. Scrivo per il gusto di farlo. Scrivo talmente tanto, niente di che sia chiaro, che tra un po’ Google Keep mi chiederà se sto bene. A volte addirittura scrivo pure su un taccuino.
Scrivo anche perchè se non scrivessi, sarei molto più impulsivo e magari isterico di quello che già riesco ad essere. Perchè se ti metti lì e ti prendi il tuo tempo, ti rendi conto che in poco più di 100 giorni (manco fosse un governo) un po’ di cose sono cambiate, un po’ di “riforme” le abbiamo portate a termine.
E quindi scrivo. Le scrivo cosa succede, le scrivo quel che penso di noi, dei nostri rapporti personali, di quello che ci succede intorno. Le scrivo di quanto mi piaccia il modo in cui si prodiga per gli altri, le scrivo quando mi sento un ritaglio di tempo, le scrivo cosa sta diventando per me, le scrivo che mi piace come sta in famiglia, le scrivo quando torno a casa prima dal lavoro. Le scrivo quando sono in aeroporto in attesa di decollare, le scrivo quando vorrei averla in mezzo ai piedi, le scrivo cosa penso dirà sua madre sentendola parlare di noi, le scriverò mentre nei weekend siamo lontani e io a casa come una moderna Penelope, le scrivo quando non mi è d’aiuto allo stadio, le scrivo quando ne ho voglia, le scrivo quando fa qualcosa che mi piace, quando voglio proporle qualcosa che le piace, le scrivo.
Le scrivo tutto quello che mi passa per la testa perchè mi sembra di conoscerla da sempre eppure, forse, ci conosciamo appena. Le scrivo perchè so che aprendomi si aprirà ancora di più. Le scrivo perchè per qualche tempo non ho potuto farlo. Figuriamoci lei.
Le scrivo. Le scrivo anche se avrei potuto preparare un altro paio di slides per la presentazione del congresso di lunedì prossimo. Approfitterò del weekend, che tanto non c’è.
Ne approfitterò per scriverle.












