Tossisco, ma la mezza influenza che ho addosso non mi ha impedito di avere un buon passaggio di anno. Ieri sera eravamo a casa di Pa. e Mi. con alcuni del gruppo rievocativo di A. tra cui la sua ex Sa. con il suo nuovo ragazzo ungherese. Grazie a lui dopo dieci anni ho potuto mangiare nuovamente le tradizionali pogácsa, dei paninetti salati con il formaggio. Inutile dire che al primo morso non erano soffici quanto quelli dei miei ricordi ma...è sempre un pezzo di quella terra della vita passata mia e di A. che torna. Il segno che quest'anno devo tornare con A. in quella terra triste e sofferente eppure tanto capace di buttarsi alle spalle i pensieri con feste e balli. Ed è un po' quello che abbiamo fatto ieri sera io ed A. con un finale di serata ad imparare il valzer, ritrovarmi ad apprendere in due secondi con Mi. che guida. Vedere tutti sorpresi ed io per prima, come se non avessi mai smesso di ballare il valzer. Poi fare balli di gruppo e guardare A. ed amarlo in ogni momento, atteggiamento ed essere. Ma sto correndo troppo perché prima c'è stato il trovare persone simili, come Lo. che più la guardavo più pensavo che se Luisa avesse potuto arrivare ai 45 anni sarebbe stata come lei. La stessa luce. E infatti da subito abbiamo ben legato, perché nel 2015 ho imparato a vedere le persone non per le rughe che portano sul viso ma per la luce che portano dentro. E scelgo chi voglio per costruire questa vita in base a questo. In effetti molte amicizie profonde del 2015 non hanno tenuto conto della carta d'identità ed è bello. In relazione a questo ho anche capito ieri che io e Sa. probabilmente non avremo mai un rapporto di alcun tipo. Non che ci tenga essendo la ex di A. ma credevo che il tempo ed un nuovo amore avrebbero aiutato ad atteggiamenti almeno civili. Invece in una serata accanto mi avrà rivolto la parola una volta ed ogni tentativo di parlare con l'ungherese ha ricevuto un suo sguardo sprezzante ed il suo attaccamento stile cozza al malcapitato. Ed io non so... sarò scema ma l'amore non è io cozza, tu scoglio. L'amore è che ti guardo una sera fare sempre gli stessi discorsi, mi lamento bonariamente perché non so dov'è il tasto per spegnerti ma mai in vita se trovassi quel tasto premerei OFF. L'amore è chiedergli 'che hai chiesto al 2016?' 'Un infinità di notti in cui andare a dormire insieme'. L'amore è tornare alle quattro, dirsi 'Ora dormiamo' ma poi fregarsi con il bacio della buonanotte e iniziare a dormire alle cinque. L'amore è dormire un'ora e mezza, lui che si preoccupa, tu che cerchi rimedio alla tosse ma non lo trovi, lo osservi dormire e decidi di dargli un bacio, prendere un libro, sistemargli le coperte ed andare in cucina. Lì aspettare di sentirlo svegliarsi per tornare in camera e dargli in buongiorno più dolce. Poi cucinare insieme il pranzo ed ascoltare i concerti dalla Fenice e da. Vienna. Ecco che la vita è qui.