L’occasione di una vita arriva all’età di 24 anni per il giovane argentino Catriel Soto: partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012. “Ogni atleta – dice Catriel – sogna di rappre- sentare il proprio Paese nella massi- ma competizione sportiva mondiale.
Una possibilità che ho conquistato con tenacia e allenamenti, montando ogni giorno in sella alla mountain bike sin da quando a 7 anni facevo le prime gare tra le montagnole di terra costruite appositamente nella pianura argentina da dove vengo, vicino al piccolo paese di Colón entre Rios, a due chilometri soltanto dal confine con l’Uruguay e tre ore di auto dalla capitale Buenos Aires. Lì la mia squadra erano i miei geni- tori, che mi hanno sostenuto anche nel venire qui in Italia, sulle strade della Valtrompia, dove il sogno è diventato realtà”.
Infatti, dal 2009 il 24enne argentino vive tra marzo e settembre a Collio, ospite di Nicola Mabesolani, con il quale si è consolidata un’amicizia che va oltre il rapporto tra atleta e direttore sportivo. “Da due anni – spiega proprio Nicola Mabesolani – Catriel è nel team Protek Maniva Ski in una squadra creata insieme a un mio collega marchigiano. Catriel è stato capace di vincere in questo 2011 ben 9 gare di livello internazio- nale, conquistando così per il suo Paese la prima storica qualificazione alle Olimpiadi”. Tre anni fa la federazione argentina consentì all’atleta più forte di venire in Italia per un periodo di sei mesi e da allora ha cominciato a correre le gare di cross country sulla distanza di 35-40 chilometri.
“Gli allenamenti – aggiunge Catriel – li svolgo per la maggior parte su strada con una bici da corsa e l’esercizio su sterrato mi serve soltanto per affinare la tecnica. Faccio anche molte ore di palestra e proprio in questo periodo sto caricando parecchio per preparare al meglio le ultime due gare di Coppa del mondo in programma il 14 agosto in Repubblica Ceca e il 21 agosto in Val di Sole e per essere al top anche al Mondiale, che si terrà il prossimo 4 settembre a Champéry in Svizzera”.
Una convinzione e una volontà che l’hanno portato dal 94° posto di aprile nel ranking mondiale Uci a essere oggi fra i primi 30 atleti del mondo, oltre alla conquista del terzo titolo consecutivo di campione nazionale d’Argentina, dove corre anche tra i professionisti su strada.
“Qui in Valtrompia le montagne sono davvero belle e io mi trovo molto bene – chiude Catriel Soto –, anche grazie alla famiglia Lucchini, che mi è sempre stata vicina e continua a sostenermi con passione. Nel mondo della Mtb guardo con ammirazione al gigante Julien Absalon, anche se l’obiettivo dopo Londra 2012 è fare come Jakob Fuglsang, Peter Sagan e Cadel Evans, passando al professionismo su strada, con in testa il sogno di lottare un giorno con i migliori ciclisti del mondo sulle strade del Tour de France”.
(Andrea Alesci, "La Voce della Valtrompia", luglio 2011)
http://issuu.com/vocemedia/docs/vv_2011_07?e=1242269/3452521