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zero + uno = 2
Il postino suona sempre tre volte, però la prima conta come zero; come quando abiti al secondo piano però sotto di te ci sono i coinquilini del primo e quelli del piano terra: un-dos-tres, un pasito adelante, Mattia...; come il gioco delle tre carte, che la pallina non è qua e non è là. Ma non c'è proprio nulla di cui scandalizzarsi, la matematica è labile e manipolabile come un'opinione; le idee sono come le mutande, le devi cambiare ogni giorno, e qualche volta anche due volte al giorno che, come dimostrato, possono essere pure tre; tipo i quattro a scuola che passano a cinque e diventano 6, o gli ottanta agli esami che con un aiutino e un po' di bonus arrivano a 100 e... che fai non ce la metti la lode?; e poi lo sanno tutti e chiunque che non c'è due senza tre, che chi fa da sé fa per tre e che 2 + 2 fa 5, e su questo non si discute, ma, volendo, ne possiamo anche parlare. Un, dos, tres, un partito adelante, Mattiaaaaaa...
Vedo qui su Facebook e altrove in rete tantissimi commenti e post urlati e vomitati con astio verso chi mette in discussione il pensiero dom
Vedo [...] tantissimi commenti e post urlati e vomitati con astio verso chi mette in discussione il pensiero dominante salvinista e pentastellato (perché ormai il pensiero dominante è il loro, anche se tanto i pentastellati quanto i leghisti continuano a parlare come se fossero una minoranza oppressa dai media e dagli "intellettuali buonisti e radical chic").
Mi sento invaso da un linguaggio offensivo che punta a screditare chi la pensa diversamente dagli attuali detentori del potere. Un linguaggio livoroso e ostile che mi pare un evidente sintomo di un Paese malato, incapace di fermarsi a riflettere, poco pronto a confrontarsi con gli altri, estremamente condizionato da una classe dirigente che punta alle viscere degli elettori e fa leva sull'odio e sulla paura.
Il tutto accentuato dall'effetto "leoni da tastiera" che trasforma miti omini poco abituati a prendere la parola fuori dalle mura della loro casa in ultras sboccati e sfrenati, pronti a riecheggiare in modo via via più aggressivo gli slogan diffusi dai capi e dai caporali del partito dei vincenti, quelli che "prima gli italiani", quelli che "la mia ignoranza vale la tua conoscenza", quelli che difendono i valori della patria e i privilegi di un Occidente logoro e invecchiato male, quelli sempre pronti a cercare un capro espiatorio e prendersela con gli oppressi invece che con gli oppressori.
Se continua così, temo che in futuro avremo modo di vergognarci del livello di abiezione cui siamo giunti nel secondo decennio del XXI secolo. È già successo. E quando succederà di nuovo scopriremo che nessuno era stato salvinista.
[Tutto questo lo vedevo giusto un anno fa e lo vedo ancora ora.]
Ho l'impressione che si stia avendo una percezione distorta del fenomeno *****, soprattutto guardando la questione con uno sguardo puntato da Nord a Sud.
In particolare, mi pare francamente svilente e riduttiva la diffusa idea secondo la quale la maggioranza degli elettori a cinque stelle abbia votato i postgrillini per garantirsi un reddito a sbafo, sulle spalle dei disgraziati finanziatori delle esigue casse dell'erario di Stato.
Personalmente conosco decine di pentastellati con un lavoro sicuro (per lo più professionisti affermati e colleghi) che sono spinti da tutt'altre motivazioni che attengono soprattutto agli ambiti della moralità nella politica, l'anticorruzione, la partecipazione dal basso. Poi ci sono gli antieuropeisti, i cercatori di cambiamento (qualunque cambiamento), gli opportunisti, i supertecno-logici, i creduloni e quelli che seguono il flusso...
Ma neanche questi sono tutti pagnottisti.
Fissarsi su questa idea mi sembra un alibi che, soprattutto da sinistra, porta fuori strada e impedisce un'analisi seria ed un reale cambiamento dell'agire politico.
E poi, nell'attuale contingenza di scarsità di lavoro a livello mondiale, sarebbe anche giusto ragionare su temi come reddito di cittadinanza, salario minimo garantito, reddito universale e, soprattutto, riduzione dell'orario lavorativo.
"Noto che i Cinque Stelle sono arrivati sulle posizioni di buon senso della Lega, come su cittadinanza e migranti." (Matteo Salvini) Spero che i numerosi fan del movimento 5 stelle siano soddisfatti di aver finalmente raggiunto sullo ius soli e sull'immigrazione posizioni di buon senso comuni a quelle dei compagni leghisti. Viva l'Italia, Viva la Padania e abbasso lo straniero. Tatatà.
Mauro Biani