Eh si, ora che ci penso nell’attesa flemmatica del venerdì, di recente i discorsi sull’ammaccatura o la rottura di opere d’arte è uscita con più soggetti diversi e per alcuni, distaccati dall’ambiente artistico. È una pratica comune sovente aiutata dalla sbadataggine che può essere risolta con le ovvie scuse e la sistemazione del danno. Ma gli artisti spesso, constatato il dolo con annessa prova, si negano il dovere (di errore si tratta)di far rapporto a chi di competenza per spiegazioni e logico rimborso. Le ragioni sono le più varie, su tutte prevalgono le paure di essere escluso da eventi futuri creati e commissionati dal gallerista, curatori o personaggi vari di turno. Mafietta riecheggerebbe il senso della questione perché esiste nell’arte (di prima o di seconda mano) come in molti campi umanistici italiani. Se vogliamo però non eccedere ed apparire meno intransigenti, chiamiamola “prassi, usanza, regola”, dove l’arte è rotta a causa della sua normale accessibilità e diventa banale visto lo scarso peso del suo artista da essere una stupidaggine la perdita di un lavoro creativo. Pessima, davvero pessima la pratica che vede gli artisti collusi, muti o accondiscendenti di un’anomalia simile, resa mostruosa dalla leggerezza con cui chi la commette è conscio di ciò che avviene e manda la sua coscienza a deambulare in altri lidi decisamente più felici. Ma d’altro canto parlare, far notare l’accaduto a chi di dovere è una brutta idea. Non si fa. Allora non rimane che prendere il fagotto (come tradizione dialettale vuole) e portarselo a casa, rimediare a proprie spese meglio possibile. Si taglia su qualcos’altro per la propria passione, tenendosi le imprecazioni per la notte quando nessuno ti potrà vedere.
Immagine: Nel 2004 l'installazione Recreation of First Public Demonstration of Auto-Destructive Art dell'artista tedesco Gustav Metzger era in mostra alla Tate Britain di Londra quando un solerte dipendente del museo ha buttato via il sacco di rifiuti che si trova accanto all'opera. L'aveva scambiata per spazzatura vera. Metzger - per fortuna - l'ha sostituita con un nuovo sacchetto. (fonte Focus)