Due molotov contro due auto a Favara, indagano i carabinieri
Due bottiglie incendiarie hanno colpito il piazzale di una proprietà privata a Favara, dove erano parcheggiate le autovetture di un pensionato di 69 anni e di suo figlio trentaquattrenne. L'attacco rappresenta un'intimidazione in pieno stile criminale: due individui a bordo di un ciclomotore hanno accostatosi davanti al cancello della villetta e, senza scendere dal mezzo, hanno lanciato le molotov all'interno della proprietà, prendendo di mira le vetture parcheggiate. La scoperta del raid è avvenuta solo successivamente, quando i proprietari si sono ritrovati davanti a segni inequivocabili del passaggio dei piromani: pezzi anneriti di vetro sparsi sul pavimento del piazzale e le tracce di combustione lasciate dal liquido infiammabile su una pianta. L'episodio rappresenta un grave atto di danneggiamento aggravato nei confronti delle due vittime favaresi. Immediato l'intervento investigativo dei carabinieri È stata formalizzata una denuncia di danneggiamento, a carico di ignoti, presso la tenenza dei carabinieri di Favara. I militari dell'Arma hanno acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le immagini, ora al vaglio degli investigatori, avrebbero immortalato l'intera sequenza dell'accaduto. Gli inquirenti stanno analizzando nel dettaglio i filmati per identificare i due responsabili dell'attacco. I carabinieri hanno già informato la Procura e stanno lavorando per ricostruire il movente dell'attacco incendiario. Le indagini proseguono con particolare attenzione ai dettagli ripresi dalla videosorveglianza, considerata fondamentale per le fasi investigative successive. I dettagli dell'attacco incendiario nel piazzale L'azione si è consumata nei giorni scorsi all'alba, secondo una modalità operativa precisa e studiata. Il raid mirato è stato preparato nei minimi dettagli: gli aggressori hanno scelto un orario specifico e si sono recati al piazzale con chiarezza di scopo. Le vetture appartengono a un pensionato di 69 anni e al figlio di 34 anni, entrambi residenti a Favara. L'obiettivo di colpire i beni dei due uomini appare evidente dall'intenzionalità del gesto. Inoltre, il fatto che i responsabili non siano scesi dal ciclomotore suggerisce una programmazione precisa dell'azione criminale, volta a ridurre i rischi di identificazione e cattura. I danni visibili comprendono tracce di combustione sul verde presente nel piazzale e frammenti di vetro bruciato, elementi che confermano la violenza dell'episodio. Videosorveglianza e prossimi sviluppi investigativi La presenza di impianti di videosorveglianza presso l'abitazione rappresenta un elemento decisivo per l'inchiesta. Nelle immagini acquisite si vede uno scooter con a bordo 2 persone accostarsi al cancello della villa e lanciare le bottiglie incendiarie. Perciò, gli investigatori dispongono di materiale visivo essenziale per procedere al riconoscimento dei responsabili. La qualità e la nitidezza dei filmati potrebbero rivelarsi decisive nel corso delle indagini. Inoltre, la circostanza che l'attacco sia stato registrato dalle telecamere implica che anche altri sistemi di sorveglianza nelle vicinanze potrebbero avere catturato dati utili. I carabinieri continueranno a scandagliare la documentazione video per individuare ulteriori dettagli sui due individui, inclusi elementi distintivi, abbigliamento o caratteristiche del ciclomotore utilizzato per la fuga. Read the full article











