Domenico Maggipinto: partecipazione, cooperazione e sostenibiltà
Sono Domenico Maggipinto, ho 29 anni e sono laureato in Cooperazione allo sviluppo. Ho lavorato per un anno e mezzo come operatore sociale in un progetto di integrazione per rifugiati e richiedenti asilo e dal 2011 gestisco il Centro Culturale Sepik dove ho realizzato diverse attività culturali e di socializzazione.
Sono impegnato nell'attivismo politico dall'età di 17 anni, sia dentro organizzazioni politiche, come la Sinistra giovanile e più tardi i Giovani comunisti, sia in movimenti indipendenti. Per quel che mi riguarda non ho mai avuto differenze di approccio a queste esperienze, avendo sempre interpretato il mio impegno come strumento per migliorare la società e il mondo in cui vivo.
Ho scelto di candidarmi con la Sinistra anzitutto perché rispecchia a pieno i valori e le progettualità politiche in cui credo, e in particolar modo perché si pone come obiettivo, quello di superare divisioni a sinistra fra i vari partiti e movimenti, puntando, attraverso la condivisione di alcuni punti chiari quali partecipazione, trasparenza, difesa dell'ambiente, pari opportunità e sviluppo sostenibile, ad una lista plurale che veda lavorare insieme società civile, partiti, singoli senza tessera, per il raggiungimento di quegli obiettivi e per dare maggiore forza alla sinistra
Uno dei punti fondamentali con cui cui una comunità moderna deve misurarsi è la partecipazione. Questo è un argomento per cui mi sono battuto e continuerò a farlo sia se sarò eletto che se non avrò questa opportunità, perché credo che solo attraverso il dialogo sincero, ampio e continuo con i cittadini e i corpi sociali di una comunità è possibile non solo adoperare scelte sagge, ma rendere un'amministrazione più credibile e i cittadini più sensibili, attivi e meno indifferenti alla propria comunità. La partecipazione è l'unica arma contro il qualunquismo.
Rispetto a quanto fatto dall'amministrazione uscente credo che vadano premiate certe opere come la pista ciclabile, che rappresenta ormai un punto di riferimento per l'intero paese e anche per il circondario, queste sono opere che consentono ai cittadini di stare meglio. Credo però che in futuro sia necessario pensare alla mobilità sostenibile e quindi a piste ciclabili anche in centro come alternativa all'auto. Ritengo inoltre valido il lavoro fatto dai servizi sociali del comune in un momento di estrema difficoltà. Una scelta coraggiosa inoltre è stato l'avvio del porta a porta, il quale inevitabilmente ha avuto, com'era immaginabile, molte difficoltà e diversi limiti, ma credo che l'importante sia stato avere il coraggio di farlo e che sia fondamentale per il futuro migliorare e implementare un servizio imprescindibile.
Su alcuni punti invece ho trovato la scorsa amministrazione poco aperta al confronto, e ritengo invece che sia importante d'ora in poi non avere paura del dialogo, partendo da una amministrazione trasparente e capace di rompere con le vecchie logiche della politica.
Se dovessi immaginare la Putignano del futuro la vedo come un luogo in cui scorrano meno auto e più bici, in cui si possa camminare per strada e godere della bellezza di questo paese e non dello stress del traffico, un paese in cui al posto della rabbia e del risentimento reciproco prevalgano il rispetto e la cooperazione per lo sviluppo della comunità.
Il mio invito quindi è a sostenermi con la Sinistra, per rendere il luogo in cui viviamo un posto bello, il che non si riferisce ad una mera questione estetica, ma alla volontà di permettere ad una comunità di poter vivere bene e serenamente con gli altri esattamente come nella propria casa.
















