Ieri sono tornato nel mio negozio di belle arti preferito.
Alessandro è il ragazzo piuttosto giovane proprietario di questo negozio. Lo definisco il mio spacciatore di strumenti per belle arti.
Da qualche tempo mi è tornata la voglia di riprendere i maker. I maker sono tipo colori a spirito ma hanno una resa simile all'acquerello. Il vantaggio è che non devi stare a prendere acqua, tavolozza e pigmenti vari ma basta prendere questi pennarelli e usarli su fogli leggeri (75/80 gr/m²) ma cerati su una facciata di modo che il colore non passi fino al foglio successivo.
Non uso i maker dai tempi della scuola di grafica, primi anni 90, grossomodo. Un tempo si usavano questi materiali per fare i layout da presentare ai clienti per campagne pubblicitarie di vario tipo (logo, stampa, manifesti, packaging, spot televisivi) oggi i computer, le banche immagini e i software vari hanno soppiantato tutto questo.
Non so se sia stata un attacco di nostalgia ma mi è tornata la voglia di disegnare con questa roba.
Non ci sono più i Pantone della Letraset, la prima azienda che codificò i colori con un numero, ma ci sono questi della Windsor & Newton con relativa carta.
Insomma ieri ho preso queste e altre cose e se ne sono andati la bellezza di 63 Euro. Forse su Amazon o simili li avrei presi a meno, forse ma mi sta simpatico Alessandro e mi ha fatto piacere vedere ci fosse gente da lui ieri sera.
E poi questo è ciò che intendo per "shopping compulsivo" per cui va benissimo così.
















