30342 messaggi.
Il valore di un rapporto è dato dal tempo che hai passato a coltivarlo. Ci siamo scambiati 30342 messaggi in pochi mesi. Conosciuti per caso su questo strano strumento chiamato Facebook. Mi sei piaciuta subito. Un messaggio via l'altro a constatare che sì, siamo distanti, ma sì, ci piacerebbe vederci. 600 chilometri ed eccoti qua. A quel viaggio ne sono seguiti altri, a volte io, a volte tu. Tempo passato ad aprire il nostro mondo dandogli pure una pulita perché potesse piacere a qualcun altro. Cos'era quella roba lì? Non si sa. Era piacere di stare insieme. Erano 30342 messaggi. Non è durata molto, non poteva durare molto,in fondo era un rapporto molto virtuale e poco concreto facilitato solo da artifici tecnologici che illudono che le distanze siano un concetto relativo. Ma non lo sono. Mi hai detto che non sentivi più quella spinta e ci siamo messi da parte. Senza drammi, è rimasto quel rispetto di facciata che porta in dote un'indifferenza desiderosa di farsi largo. "Ciao, verrò dalle tue parti per lavoro, ti va di vederci? Magari stiamo un po' insieme, non ti sto chiedendo nulla, poi torno a Genova ma se ti fa piacere facciamo due passi" "Anche volendo non posso, mercoledì sono in palestra" "Ok, ti abbraccio" Uno scambio breve che mi ha colpito. Ha vinto l'indifferenza, si è fatta largo e si è presa tutto. Va benissimo, non c'erano obblighi. Però qualcosa c'era. Non importa cosa, le forme non mi appartengono e forse uno dei problemi è anche quello. C'è stato un momento in cui abbiamo fatto le capriole per passare del tempo insieme. E ora è il momento di chiudersi in un cassetto. Ho cancellato l'intera conversazione con te e Whatsapp ci ha messo un po' perché 30342 messaggi sono tanti. Non l'ho fatto con rabbia, non era nemmeno una sorta di ripicca. Era un saluto. Guardando quella barra che avanzava ho ripensato ai piccoli gesti, ai film visti insieme e a quel volersi vedere nonostante tutto. Un ultimo sguardo a quel piccolo schermo e ho messo il telefono in tasca. Buona palestra.
Manuel Bova
sbam!
un vortice di un trascorso passato, doloroso, lacerante, finito anch'esso con la cancellazione di messaggi, foto, ricordi (si perché la mente, per difendersi, fa anche questo... comincia a cancellare random i tuoi ricordi e ti ritrovi a distanza di mesi a voler ricordare dettagli che ormai ti sono sfuggiti per sempre)
Se c'è un'enorme pecca e dramma nei social è proprio questo: ti apre un mondo, ti crea visioni e fascinazioni, ti porta ad aprirti come non hai mai fatto con nessuno, arrivi a spogliarti di tutte le sovrastrutture ti sei creato per difenderti nella vita reale, arrivi "nudo" al confronto, ti perdi in quello che sembra la magia del momento (non ti è mai capitato di conoscerti e conoscere una persona così), ti sembra di aver toccato il paradiso con un dito... e poi come tutto è iniziato, in una sorta di grande lavabo dove hai tolto il tappo dello scarico, tutto defluisce velocemente in un vortice e non c'è modo di fermarlo... tutto svanisce di colpo, anche la rispettabilità, il buon senso, l'educazione e l'amore che vi eravate giurati eterno. Uno dei due semplicemente ha deciso di dissolversi e lo fa e basta, senza alcun appello e nel modo più cruento possibile.
E non ti resta che rimettere quel telefono in tasca e dimenticarlo per un po'.
io
















