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“Cercavo un mare calmo e ho trovato te..”
(Giusy Ferreri)
Mare Dentro, Alejandro Amenábar (2004)
Ho pensato che quest'anno vado al mare l'anno prossimo
Mare dentro, mare dentro, senza peso
nel fondo, dove si avvera il sogno: due volontà
che fanno vero un desiderio nell’incontro.
Un bacio accende la vita con il fragore luminoso di una
saetta, il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo, è come penetrare al centro
dell’universo:
l’abbraccio più infantile, e il più puro dei
baci fino a vederci trasformati in
un unico desiderio
il tuo sguardo il mio sguardo, come un’eco
che va ripetendo, senza parole: più dentro,
più dentro, fino al di là del tutto, attraverso
il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio, mentre sempre voglio
essere morto, perché con la mia bocca
resti sempre preso nella rete dei tuoi capelli.
Dal film Mare Dentro di Alejandro Amenábar, poesia di Ramón Sampedro
"A volte si scompare di colpo
in un fastidioso silenzio
che fa tanto rumore.
A volte anche il chiodo fisso più tenace
cade dal muro dei tuoi pensieri,
e sai, lascia un bel segno.
E ora tieni tutto dentro,
e fa male
provare a trattenere il mare
dentro un corpo solo"
Le fotografie, come i dipinti, non si possono cambiare, intrappolano momenti per non farceli più dimenticare. Con uno scatto fulmineo sanno rendere immortale un particolare sconosciuto, unico e irripetibile. Le emozioni a occhio nudo non si vedono ma nelle foto invece entrano e le puoi continuare a respirare, ogni volta che vuoi, per sempre.
Il quadro mai dipinto, Bisotti.