EDITORANGELO PAPI
BLA BLA BLA NON SOLO CHIACCHIERE IN ONDA IN TV IN TUTTA ITALIA
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EDITORANGELO PAPI
BLA BLA BLA NON SOLO CHIACCHIERE IN ONDA IN TV IN TUTTA ITALIA
Luigi Marzullo (born 25 July 1953), better known as Gigi Marzullo, is an Italian journalist and television presenter. Born in Avellino, Marzullo started his career as a journalist for the newspaper "Il Mattino", then in 1983 he became a collaborator of RAI TV. Since 1989 he hosts the Rai 1 late night talk show Sottovoce (previously titled until 1994 Mezzanotte e dintorni). (Quoted from Wikipedia.org)
Watercolour and ink, 21 x 29,7 cm
- Come si fa a rimanere semplici dopo avere avuto tanto successo? - Ci si nasce. Il successo è solo una cassa amplificatrice. Se eri imbecille prima di avere successo diventi imbecillissimo, se eri umano diventi umanissimo. Il successo è la lente d'ingrandimento per capire com'eri prima.
Intervista di Gigi Marzullo a Massimo Troisi
Ho iniziato l'anno facendo grandi pulizie nei rapporti. Ma qui, a forza di mandare la gente in culo, finirò come da Marzullo, a parlare da solo e facendomi domande a cui rispondere da me! 🤣🤣
SoloMe.
C’è un atto di volontà in un pensiero d’amore? O è tutta irrazionalità?
Lo so, lo so fa tanto Marzullo, ma non è colpa mia se abitava a 200 mt da casa mia, quando eravamo ragazzi. Sarà stata l’aria che abbiamo respirato.
In ogni caso la domanda è seria: quando ci si innamora lo decidiamo? Lasciamo che accada o banalmente “a cuor non si comanda”?
Sorpresa! Negli studi RAI di via Teulada, ospite di Gigi Marzullo per Settenote! Con Lavinia Mancusi, Susanna Buffa, Michele Neri 🌟🎶 * * * #rai #rai1 #marzullo #gigimarzullo #settenote #eleonorabetti #laviniamancusi #susannabuffa #micheleneri #musica #musicisti #musiciste #cantautrici #cantautori (presso Cptv Rai Via Teulada) https://www.instagram.com/p/B8JTX9roblY/?igshid=110q5ne3d2cv0
Siccome non riesco più a sognare (o meglio, non mi ricordo cosa sogno, grazie per la precisazione Neil deGrasse Tyson) e visto che mi dicono che i sogni sono necessari per sopravvivere, ho deciso di fabbricarmene alcuni io. Come faccio? Mi siedo sul letto, come quando mi capita di fare meditazione, chiudo gli occhi e aspetto che si manifestino immagini che avrebbero senso solo nei sogni.
Perciò, cominciamo.
Cammino per le strade del mio paese. Gli edifici sono gli stessi, tutto è uguale ad una prima occhiata, ma se si presta attenzione si notano dei particolari bizzarri.
Ad esempio, gente su dei pogo stick che aspetta saltellando ad un semaforo.
Vado a trovare mio padre al municipio e passo davanti ad una giovane coppia in fila all'ufficio anagrafe, che è lì per registrare una ciotola di crema pasticcera.
Esco e, dall'altro lato della strada, un uomo con la bombetta porta a spasso un drago di Komodo al guinzaglio.
Faccio un altro po' di cammino e nel cortile della casa di mio nonno, dentro ai pollai, c'è un gruppo di suonatori di lira.
All'angolo della traversa successiva, riconosco un altro luogo che mi è familiare, ma alzo lo sguardo e sul cartello c'è scritto: "Scuola Guida Martin Heidegger".
Là davanti e allineati per la strada ci sono casette fatte coi Lego, tessere del domino e castelli di carte.
Mentre nuvole rosa di zucchero filato passano sopra di me, nel cielo...
Non così, scemo.
Dove sono i sogni dove voli o precipiti, ti muovi al rallentatore o ti inseguono o ti cavano i denti o fai l'amore con qualcuna che ti piace? Devi fare per forza del situazionismo pure quando ti *immagini* i sogni?
aH, ç StAtA Un'AlTrA pErDiTa Di TeMpO...
“Una volta era ancora meglio perchè mi alzavo, uscivo e andavo per strada: io la cosa che amo di più è la strada. Io sono stato in Africa, andavo in giro per strada come vanno in giro loro, e mi fermavo, mangiavo, pigliavo l’acqua, prendevo il sole, sentivo il vento, questa è la cosa che amo di più. facevo la pipì in un prato... Trovavo un posto e dormivo, questa è la cosa più completa. Poi mano mano tutto questo... Poi beati quelli che arrivano fino a morire... Mi ha fregato fare il cinema! Io sono stato fregato dal cinema. Perchè è stato il lavoro. Il cinema, il primo film è stato il lavoro. Tac, finito. Non ho lavorato per vent’anni, stavo in giro, e stavo sempre in giro. Poi dopo ho cominciato a far film e sono stato, però comunque quello. La vita è camminare, andare.“ Marco Ferreri (in un’intervista della Rai) https://www.youtube.com/watch?v=zd6jq-LmNeo