Poi ti abitui sai...
al caffè poco zuccherato
a non mettere troppo sale
a non guardare l’orologio, ad aver pazienza.
Alla gente che non saluta, all’indifferenza.
A stare più da soli, a non chiedere aiuto, a vivere alla giornata.
A credere di più in te e non aspettarti niente dagli altri.
Ti abitui a tutto, anche alle mancanze, alle partenze, alle delusioni, alle mazzate al cuore.
Come in lutto. Dentro. Ti abitui.
Anonimo














