humans were never good
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humans were never good
I don't hate people. I just feel better when they aren't around.
Charles Bukowski
𝕿𝖍𝖊 𝖆𝖚𝖙𝖍𝖊𝖓𝖙𝖎𝖈 𝖓𝖊𝖌𝖆𝖙𝖎𝖛𝖎𝖙𝖞 𝖔𝖋 𝖆𝖓 𝖎𝖉𝖊𝖆𝖑𝖎𝖘𝖙
𝕬𝖗𝖊 𝖞𝖔𝖚 𝖘𝖙𝖎𝖑𝖑 𝖘𝖊𝖊𝖐𝖎𝖓𝖌 𝖈𝖔𝖒𝖋𝖔𝖗𝖙? 𝕺𝖗 𝖒𝖆𝖞𝖇𝖊 𝖞𝖔𝖚𝖗 𝖍𝖊𝖆𝖗𝖙 𝖎𝖘 𝖑𝖔𝖓𝖌𝖎𝖓𝖌 𝖋𝖔𝖗 𝖏𝖔𝖞?
𝕱𝖔𝖗 𝖆 𝖇𝖊𝖆𝖘𝖙, 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖎𝖘 𝖔𝖓𝖈𝖊 𝖎𝖓 𝖆 𝖜𝖍𝖎𝖑𝖊 𝖘𝖊𝖑𝖋-𝖆𝖜𝖆𝖗𝖊, 𝖎𝖙 𝖜𝖔𝖚𝖑𝖉 𝖇𝖊 𝖔𝖋 𝖌𝖗𝖊𝖆𝖙 𝖎𝖒𝖕𝖔𝖗𝖙𝖆𝖓𝖈𝖊 𝖙𝖔 𝖘𝖊𝖆𝖗𝖈𝖍 𝖋𝖔𝖗 𝖙𝖍𝖊 𝖒𝖊𝖆𝖓𝖎𝖓𝖌 𝖔𝖋 𝖙𝖍𝖊 𝖕𝖆𝖘𝖘𝖎𝖔𝖓𝖘 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖈𝖗𝖊𝖆𝖙𝖊 𝖆 𝖘𝖙𝖆𝖙𝖊 𝖔𝖋 𝖊𝖈𝖘𝖙𝖆𝖘𝖞 𝖆𝖓𝖉 𝖉𝖊𝖑𝖎𝖗𝖎𝖚𝖒 𝖎𝖓 𝖙𝖍𝖊 𝖍𝖎𝖌𝖍𝖊𝖘𝖙 𝖒𝖔𝖒𝖊𝖓𝖙 𝖔𝖋 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖔𝖚𝖘𝖓𝖊𝖘𝖘. 𝕾𝖔𝖒𝖊 𝖆𝖓𝖆𝖑𝖞𝖙𝖎𝖈𝖘 𝖙𝖊𝖓𝖉 𝖙𝖔 𝖆𝖗𝖌𝖚𝖊 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖆𝖗𝖙𝖎𝖘𝖙𝖎𝖈 𝖊𝖝𝖕𝖗𝖊𝖘𝖘𝖎𝖔𝖓 𝖈𝖔𝖒𝖊𝖘 𝖋𝖗𝖔𝖒 𝖙𝖍𝖊 𝖚𝖓𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖔𝖚𝖘, 𝖇𝖚𝖙 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖎𝖘 𝖔𝖓𝖑𝖞 𝖇𝖊𝖈𝖆𝖚𝖘𝖊 𝖙𝖍𝖊𝖎𝖗 𝖘𝖕𝖎𝖗𝖎𝖙𝖘 𝖆𝖗𝖊 𝖘𝖙𝖎𝖑𝖑 𝖘𝖚𝖕𝖊𝖗𝖋𝖎𝖈𝖎𝖆𝖑 𝖆𝖓𝖉 𝖙𝖍𝖊 𝖆𝖎𝖒 𝖔𝖋 𝖙𝖍𝖊𝖎𝖗 𝖆𝖓𝖆𝖑𝖞𝖘𝖎𝖘 𝖎𝖘 𝖈𝖔𝖒𝖋𝖔𝖗𝖙. 𝖂𝖍𝖆𝖙 𝖈𝖔𝖚𝖑𝖉 𝖇𝖊 𝖒𝖔𝖗𝖊 𝖎𝖒𝖕𝖔𝖗𝖙𝖆𝖓𝖙 𝖙𝖔 𝖆 𝖕𝖍𝖎𝖑𝖔𝖘𝖔𝖕𝖍𝖊𝖗 𝖙𝖍𝖆𝖓 𝖙𝖍𝖊 𝖉𝖊𝖑𝖎𝖈𝖆𝖈𝖞 𝖔𝖋 𝖊𝖝𝖕𝖗𝖊𝖘𝖘𝖎𝖔𝖓? 𝕱𝖔𝖗 𝖙𝖍𝖊 𝖔𝖓𝖊 𝖜𝖍𝖔 𝖙𝖍𝖎𝖓𝖐𝖘 𝖆𝖓𝖉 𝖙𝖍𝖆𝖓 𝖘𝖊𝖊𝖐𝖘 𝖏𝖔𝖞 𝖎𝖓 𝖘𝖎𝖓𝖌𝖎𝖓𝖌 𝖍𝖎𝖘 𝖙𝖍𝖔𝖚𝖌𝖍𝖙𝖘? 𝕱𝖊𝖆𝖗𝖑𝖊𝖘𝖘 𝖆𝖓𝖉 𝖑𝖔𝖚𝖉 𝖎𝖘 𝖙𝖍𝖊 𝖆𝖗𝖙𝖎𝖘𝖙 𝖎𝖓 𝖍𝖎𝖒. 𝕺𝖚𝖗 𝖙𝖊𝖗𝖒𝖘 𝖆𝖓𝖉 𝖈𝖔𝖓𝖈𝖊𝖕𝖙𝖘 𝖘𝖍𝖔𝖚𝖑𝖉 𝖈𝖔𝖒𝖊 𝖋𝖗𝖔𝖒 𝖔𝖚𝖗 𝖍𝖊𝖆𝖗𝖙𝖘, 𝖓𝖔𝖙 𝖋𝖗𝖔𝖒 𝖉𝖎𝖈𝖙𝖎𝖔𝖓𝖆𝖗𝖎𝖊𝖘. 𝕲𝖑𝖔𝖘𝖘𝖆𝖗𝖞 𝖎𝖘 𝖆 𝖙𝖔𝖔𝖑 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖍𝖊𝖑𝖕𝖘 𝖚𝖘 𝖚𝖓𝖉𝖊𝖗𝖘𝖙𝖆𝖓𝖉 𝖙𝖍𝖊 𝖈𝖔𝖓𝖙𝖊𝖓𝖙 𝖔𝖋 𝖔𝖚𝖗 𝖙𝖍𝖔𝖚𝖌𝖍𝖙𝖘. 𝕴𝖙𝖘 𝖕𝖚𝖗𝖕𝖔𝖘𝖊 𝖎𝖘 𝖙𝖔 𝖊𝖓𝖗𝖎𝖈𝖍 𝖙𝖍𝖊 𝖘𝖕𝖎𝖗𝖎𝖙, 𝖓𝖔𝖙 𝖙𝖔 𝖑𝖎𝖒𝖎𝖙 𝖎𝖙. 𝖂𝖍𝖊𝖓 𝖒𝖊𝖙𝖍𝖔𝖉 𝖇𝖊𝖈𝖔𝖒𝖊𝖘 𝖆𝖗𝖙, 𝖙𝖍𝖊 𝖕𝖚𝖗𝖘𝖚𝖎𝖙 𝖔𝖋 𝖐𝖓𝖔𝖜𝖑𝖊𝖉𝖌𝖊 𝖈𝖆𝖓 𝖇𝖊 𝖏𝖚𝖘𝖙𝖎𝖋𝖎𝖊𝖉. 𝖂𝖍𝖆𝖙 𝖎𝖘 𝖚𝖓𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖔𝖚𝖘 𝖋𝖔𝖗 𝖆𝖓 𝖆𝖓𝖆𝖑𝖞𝖙𝖎𝖈, 𝖋𝖔𝖗 𝖆𝖓 𝖆𝖗𝖙𝖎𝖘𝖙 𝖎𝖘 𝖙𝖍𝖊 𝖍𝖎𝖌𝖍𝖊𝖘𝖙 𝖑𝖊𝖛𝖊𝖑 𝖔𝖋 𝖈𝖔𝖓𝖘𝖈𝖎𝖔𝖚𝖘𝖓𝖊𝖘𝖘. 𝕷𝖎𝖐𝖊 𝖆 𝖇𝖊𝖊 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖈𝖔𝖑𝖑𝖊𝖈𝖙𝖘 𝖙𝖍𝖊 𝖓𝖊𝖈𝖙𝖆𝖗 𝖔𝖋 𝖓𝖆𝖙𝖚𝖗𝖊, 𝖆 𝖙𝖗𝖚𝖊 𝖈𝖗𝖆𝖋𝖙𝖘𝖒𝖆𝖓 𝖎𝖘 𝖆𝖉𝖉𝖎𝖈𝖙𝖊𝖉 𝖙𝖔 𝖙𝖍𝖊 𝖙𝖗𝖊𝖆𝖘𝖚𝖗𝖊𝖘 𝖔𝖋 𝖑𝖎𝖋𝖊. 𝕭𝖚𝖙 𝖜𝖍𝖞 𝖉𝖔𝖊𝖘 𝖍𝖊 𝖈𝖆𝖗𝖊 𝖆𝖇𝖔𝖚𝖙 𝖙𝖗𝖊𝖆𝖘𝖚𝖗𝖊? 𝕳𝖊 𝖔𝖓𝖑𝖞 𝖈𝖆𝖗𝖊𝖘 𝖙𝖔 𝖈𝖍𝖊𝖜 𝖎𝖙 𝖚𝖕 𝖆𝖓𝖉 𝖘𝖕𝖎𝖙 𝖎𝖙 𝖔𝖚𝖙. 𝕿𝖍𝖊 𝖍𝖔𝖓𝖊𝖞 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖎𝖘 𝖕𝖗𝖔𝖉𝖚𝖈𝖊𝖉 𝖎𝖘 𝖋𝖆𝖗 𝖙𝖔𝖔 𝖘𝖜𝖊𝖊𝖙 𝖋𝖔𝖗 𝖍𝖎𝖘 𝖙𝖆𝖘𝖙𝖊. 𝕳𝖎𝖘 𝖊𝖙𝖊𝖗𝖓𝖆𝖑 𝖍𝖚𝖓𝖌𝖊𝖗 𝖉𝖗𝖎𝖛𝖊𝖘 𝖍𝖎𝖒 𝖙𝖔 𝖘𝖊𝖊𝖐 𝖋𝖔𝖗 𝖙𝖍𝖊 𝖇𝖎𝖙𝖙𝖊𝖗𝖓𝖊𝖘𝖘 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖒𝖆𝖞 𝖋𝖎𝖑𝖑 𝖍𝖎𝖒 𝖚𝖕 𝖜𝖎𝖙𝖍 𝖓𝖔𝖙𝖍𝖎𝖓𝖌𝖓𝖊𝖘𝖘. 𝕹𝖔𝖙𝖍𝖎𝖓𝖌𝖓𝖊𝖘𝖘 𝖜𝖆𝖘 𝖆𝖑𝖜𝖆𝖞𝖘 𝖙𝖍𝖊 𝖈𝖆𝖚𝖘𝖊 𝖔𝖋 𝖙𝖍𝖊 𝖚𝖙𝖙𝖊𝖗 𝖉𝖎𝖘𝖈𝖔𝖒𝖋𝖔𝖗𝖙 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖑𝖊𝖆𝖉𝖘 𝖎𝖓𝖙𝖔 𝖎𝖓𝖘𝖆𝖓𝖎𝖙𝖞. 𝕴𝖋 𝖙𝖍𝖎𝖘 𝖆𝖓𝖝𝖎𝖊𝖙𝖞 𝖎𝖘 𝖆 𝖜𝖆𝖞 𝖔𝖋 𝖑𝖆𝖓𝖌𝖚𝖆𝖌𝖊 𝖙𝖔 𝖆𝖚𝖙𝖔𝖓𝖔𝖒𝖔𝖚𝖘𝖑𝖞 𝖊𝖝𝖕𝖗𝖊𝖘𝖘 𝖎𝖙𝖘𝖊𝖑𝖋, 𝖙𝖍𝖊𝖓 𝖑𝖊𝖙 𝖎𝖙 𝖇𝖊... 𝕹𝖔𝖇𝖔𝖉𝖞 𝖎𝖘 𝖘𝖆𝖋𝖊 𝖋𝖗𝖔𝖒 𝖙𝖍𝖊 𝖊𝖒𝖕𝖙𝖎𝖓𝖊𝖘𝖘 𝖙𝖍𝖆𝖙 𝖑𝖚𝖗𝖐𝖘 𝖜𝖎𝖙𝖍𝖎𝖓.
“𝕿𝖍𝖊 𝖒𝖆𝖉𝖒𝖆𝖓 𝖜𝖎𝖑𝖑 𝖉𝖗𝖔𝖜𝖓 𝖎𝖓 𝖙𝖍𝖊 𝖉𝖆𝖗𝖐𝖓𝖊𝖘𝖘 𝖔𝖋 𝖘𝖊𝖑𝖋-𝖑𝖔𝖘𝖘.” 𝔍𝔬𝔥𝔫 𝔗. ℌ𝔞𝔪𝔦𝔩𝔱𝔬𝔫
H҉.҉P҉.҉ 24.1.2019
Misantropy
Hliðskjálf è la colonna sonora di un film inesistente, è la malinconica messa in musica di un’epoca lontanissima dai maggiori strumenti di narrazione tradizionali. Una riflessione solitaria sul crepuscolo degli dèi, in un momento storico che poneva il termine “fine” sugli anni ’90. Burzum esce ancora una volta in maniera silenziosa, dopo l’altrettanto silenzioso e precedente "Dauði Baldrs". Per quanto siamo ancora di fronte ad un prodotto di sintetizzatori (senza mai una sezione ritmica) le tonalità sono molto più cupe e profonde. "Tuistos Hertz" è una cavernosa melodia darkwave, piccola erede dei Dead Can Dance mentre con "Der Tod Wuotans" si entra metaforicamente nelle sale del Valhalla con tamburi e trombe squillanti. Gli ascoltatori di metal estremo ci rivedranno l’intro di Anthems degli Emperor, qualche esempio di Mortiis, qualche interludio dei Bathory… sempre bello il momento in cui la traccia cambia moviemnto. Vikernes in questa ultima e bistrattata opera migliora sulla ricerca dell’atmosfera, delle voci, della rarefazione; se Dauði Baldrs era quasi più giocoso, ricordando la colonna sonora di un videogioco, Hliðskjálf è una riflessione corrucciata e triste del ricordo degli dèi, dell’uomo e in ultimo – ma non per importanza – Varg stesso. "Ansuzgardaraiwô" e "Einfühlungsvermögen" sono gli esempi più oscuri e minimali del disco, come se provenissero dalle rocce dei nani che abitano il mondo del Nord. "Die Liebe Nerþus" è da sempre il mio interludio preferito: una danza notturna di fate che ci ricordano sempre gli equilibri del mondo e degli esseri immaginari; le creature della notte danzano allo stesso modo di quelle solari. "Frijôs Einsames Trauern" è una delicata ninnananna, una sorta di elenco floreale sul quale passano in rassegna tutte le piante, i fiori e le radici della foresta. Una foresta che si è impossessata degli antichi idoli dai significati ancestrali. Hliðskjálf è il trono di Odino, che col passare dei secoli è stato divorato dai muschi, dai funghi e dalla vegetazione, ed appare ormai un “solo e perduto spirito triste”, tanto per parafrasare il Burzum degli esordi. Hliðskjálf è un disco semplice e non solo. Chi lo ascolta dal 1999, chi aspettava con ansia la sua uscita perché fan incallito del Conte, lo avrà sempre ritenuto un bel disco, figlio del suo periodo storico; ed è inutile cercare di spiegarlo agli altri.
Мi кайфуэм
¿Eres un misántropo y estás buscando casa? Pues aquí la tienes. Está en Bishop’s Green Island, en la costa de Branford, Connecticut, donde los tramperos...
Humanos