Un suono particolare: prima esperienza con internet
Ciao a tutti i nostri lettori! Come mio primo blog post qui, voglio aprire con voi il cassetto delle memorie che riguardano il mio approccio ad internet, dai primi passi fino all'apertura di un blog. Insomma, l’evoluzione che internet ha compiuto nella mia vita sotto ogni aspetto!
Il primo ricordo che ho di questa tecnologia rivoluzionaria è alquanto insolito. Potrei iniziare con il parlarvi del mio primo utilizzo di internet “consapevole” (perlomeno con quella consapevolezza che mi rendeva in grado di capire che sì, quello era internet), tuttavia, in questi giorni mi trovavo nel bel mezzo della mia ricerca delle radici dell’esperienza con il web della mia famiglia, quando mio padre mi ha riportato alla mente questo suono. Quando il modem a 56k si connetteva alla rete emetteva quest’accozzaglia di rumori: è questo il mio primo ricordo di internet. Ovviamente non è un ricordo nitido, io ero ancora al tempo dei primi dentini da latte.
Un modem a 56k, primi anni 2000. Foto presa da: Wikimedia commons . Autore: Digitalsignal
Crescendo, poi, ho imparato che quello si chiamava “Internet”, e, nel mentre, il collegamento ha smesso di essere così rumoroso per via di un ammodernamento del modem. Così ho iniziato a muovere i primi passi sul web, all'epoca delle elementari. L’utilizzo principale (per non dire unico) che ne facevo era quello di connettermi a Google Earth. L’idea di poter osservare l’intero orbe terraqueo dall'alto mi elettrizzava. In un batter d’occhio potevo viaggiare dalla mia casa fino in America, scegliere la città che più mi piaceva ed osservarla con gli occhi di uno statunitense , grazie alla funzione “street view”, per poi ripartire alla volta di nuovi angoli sperduti di un mondo che ora sapevo essere rotondo.
Logo di Google Earth. Foto presa da: Wikimedia Commons. Autore: Iarble
Questa prima esperienza ha avuto un ruolo a suo modo educativo, in quanto ho imparato un minimo di geografia che mi ha permesso di collocarmi nel pianeta in cui vivo, ed ha anche avuto un ruolo più moraleggiante, oserei dire, giacché mi ha insegnato a dare delle proporzioni a ciò che vedo e che vivo: la mia casa, il mio paese, la mia regione, il mio Stato, non sono altro che un “o piccolo” del mondo (per usare il linguaggio dell’Analisi Matematica tanto caro a noi ingegneri). Mi ha permesso di comprendere, forse più inconsciamente, di non essere al centro del mondo, ma di essere anche io in rotazione attorno all’asse terrestre insieme a tutto il resto delle persone.
Con l’arrivo del WI-FI, insieme anche al primo computer portatile della famiglia, internet iniziava a diventare ben più che confinato ai miei viaggi con la fantasia. Ora, era necessario fare ricerche per la scuola, utilizzando enciclopedie online come Wikipedia o Treccani , anche scontrandosi con quelle che potevano essere fake news. Ed era quindi necessario adottare un potente strumento di investigazione per poterle stanare e scrivere una ricerca corretta.
Infine, oramai in età liceale, ho scoperto il mondo dei social, con Instagram e Whatsapp. Questo, e quello della comunicazione in generale, è un mondo che tuttora mi affascina e che voglio imparare a conoscere fino in fondo!