2 b - IL SOGNO DELLA FONTE ELFICA
Nell’esplorazione delle rovine della Fortezza Elfica, Thoradin trova la morte a causa di una trappola magica Palla di Fuoco.
Decisi a salvargli la vita i compagni lo mettono nella sala della Fonte Elfica la cui acqua sembra avere doti curative miracolose. Durante il riposo Allanon e Thoradin si ritrovano nello stesso sogno. Su una collina sorge la Fortezza Elfica nel pieno del suo splendore. Ai piedi un cerchio di torce intorno a un corpo su un altare e una folla di elfi tutti intorno come in preghiera. Scendendo dalla collina nessuno degli elfi nota Allanon o Thoradin che paiono invisibili ai loro occhi. Il cadavere sull’altare è quello di Thoradin.
D’improvviso il colpo di ali di drago spegne le torce e mette in fuga gli elfi. Un imponente Drago Blu scende nella valle. In groppa un cavaliere esile, ricoperto da una lucida armatura nera bordata d’oro. Una folta chioma di capelli rossi esce dall’elmo. Cavaliere e drago sono a caccia di qualcosa o qualcuno, e sembrano percepire la presenza di Allanon e Thordain ma senza poterli vedere. Poi qualcosa spaventa drago e cavalierie che riprendono il volo. Subitamente arriva una giovane donna elfica d'impareggiabile bellezza ed eleganza: Isandria. Isandria è la custode della fonte. Gentile e aggraziata, ricolma di pura bellezza. Ma per tornare al loro mondo Thoradin e Allanon dovranno avere il permesso della sorella di Isandria, Sharissa. Guidati alla casa di Sharissa, Thoradin e Allanon incontrano strane apparizioni, elementi del loro passato tra cui anche la madre vedova di Allanon (incinta dello stesso Allanon) e il fratello e la sorella maggiori. Vengono aggredinti da un gruppo di uomini che hanno l'ordine di "terminare il lavoro e ammazzare ciò che resta della famiglia". Allanon e Thoradin eliminano gli uomini non senza grossi pericoli. Giunti alla tana sotterranea di Sharissa si rendono conto che è la sorella gemella di Isandira ma ne rappresenta la faccia opposta: alla bellezza pura e gentile si contrappone una figura provocante e volgare, dai modi rudi. Al corpo conturbante e sensuale si contrappongono un paio di occhi freddi e crudeli.
Incontrano nelle segrete della casa le povere anime sedotte e schiavizzate alla volontà di Sharissa: condottieri, pirati e financo un re, tutti in cualche modo schiavi di Sharissa.
Allanon e Thoradin riescono comunque a raggiungere il fondo della fonte dove possono scegliere di esaudire un desiderio. Allanon vede nella fonte la sua spada persa nelle profondità delle Colline Nebbiose. Ma lascia che sia Thoradin a esprimere il suo desiderio e riacquistare la vita terrena.
Isandria
Sharissa










