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Mordor Miggiano (Porto Miggiano versione Mordor)
Kerosene Creek e National Park
Anche oggi il tempo sembra incerto e l'aria rinfresca bruscamente. Lasciamo , tuttavia, Rotorua con qualche sprazzo di cielo terso. La prima destinazione è nel fitto di un bosco. Abbiamo saputo che nei dintorni ci sono svariate (non infinite ma diverse) occasione di approdare in specchi di acque calde che sgorgano in modo naturale a circa 38C°. Kerosene Creek è la meta nascosta. Direi nascosta ma non segreta, perchè dopo tre km di sterrato dalla strada principale, arriviamo a una specie di parcheggio dove accampa qualche allegro frikkettone ( di quelli giovani e sportivi che si fanno il viaggio in sleeping car). Con il costume indossato e tanta adattabilità ci addentriamo nel bosco. La lama in effetti c'è e senza nemmeno pensare troppo all'odore che avremo per il resto della giornata ci buttiamo, con i vestiti lasciati a bordo fiume. Uno sballo di tepore e schiuma giallognola, rimaniamo cosi per na oretta prima di risolverci per riprendere la guida in direzione Taupo e Central Plateau. L'idea originaria era quella di arrivare fin qui per affrontare il Tongariro Alpine Crossing, ma appunto il tempo non promette niente, nè di bene nè di male, e diventa difficile fare progetti anche a brevissimo termine. Non incontriamo rovesci per la via e cosi scommettiamo su una piccola passeggiata che parte da Whakapapa e arriva fino ai Tama Lakes. A nota di colore, si sappia che i Tama Lakes sono alle pendici sud del più famoso Monte Fato. Il Monte Fato o Ngauruhoe è uno dei vulcani più alti della Nuova Zelanda (2287 mt) e come ogni gioioso posto di montagna in primavera, se non fa bello, fa un freddo sfidante. Se c'è vento, rischia di trasformare una cosa bella in un incubo. In ogni caso, del monte Fato non si è visto un assoluto accidenti, perchè le nubi erano troppo basse; tuttavia abbiamo attraversato in lungo e in largo la montagna fino al sentiero inferiore dei laghi. Per onor di cronaca: la nostra escursione è stata pianificata con un 50% di pioggia, 40% di cammino sereno e un 10% di vento E pioggia. Purtroppo le varie componenti si sono alternate con la combinazione peggiore (tipo quando la pioggia la trovi a metà strada e non puoi più evitartela), però siamo rinetrati soddisfatti ( intirizziti ma soddisfatti) Anzi, ci siamo anche cncessi di poltrire per il resto del pomeriggio davanti al camino acceso (ebbene si) del pub del villaggio in cui stiamo questa notte. Adesso organizziamo una sana lavatrice e ci accomodiamo orizzontali, pronti per esprimere il nostro miglior esempio di accidia assoluta. k
(via https://www.youtube.com/watch?v=0iaX-sLNZfk)