No filters 'cause who cares?
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No filters 'cause who cares?
I mozziconi spenti che sanno di pensieri malinconici.
Squallidi come i mozziconi dentro i posaceneri
Siamo ciò che mangiamo, e mangiamo rifiuti di cui non ci accorgiamo. Essi non sono altro che lo specchio della nostra vita, una vita vissuta con leggerezza e senza consapevolezza, come se non fosse la nostra
Per un periodo della mia vita ho vissuto per strada, o per lo meno non potevo permettermi di tenere i termosifoni accesi, solo di usare un fornello per un pò di tempo. Non avevo soldi per roba da fumare, nemmeno un euro per mesi. Così di notte, o a volte di giorno più furtivamente, raccoglievo i mozziconi di sigaro per strada. Mi ricordo che odiavo i giorni di pioggia perché non riuscivo a raccogliere niente. Mi ricordo che agli inizi non sapevo dove andare così iniziavo dalla piazza principale, dove a mezzogiorno vedevo per terra un sacco di mozziconi, ma poi alle due di pomeriggio passava l’idropulitrice che non lasciava niente per me. Di fianco alla LIDL a 200 metri da casa mia c’era un cespugli in cui a volte i cani cagavano, e di fianco una banca che sembrava uscita da un racconto dei GRimm, ma un impiegato lì fumava i sigari e li buttava a terra. Raccoglievo tutto quello che c’era lì per terra, era sempre pieno. Due\ tr sigari al giorno sono circa 10\15 mozzichi a settimana, abbastanza per farci non sò 4\5 cariche di pipa. Portavo i mozzichi a casa e li mettevo in una padella per fare le crepes, con l’acqua a bollire 5 minuti, per sterilizzarli, poi li sbattevo nel forno elettrico per 10 minuti per asciugarli. Il tabacco a volte sapeva solo di bruciato, a volte manteneva il sapore di strada, anche se era “ pulito” creando quel retrogusto di piscio di cane. Ricordo certe fumate fatte con piacere dopo ore passate a cercare mozzichi, pulirli, asciugarli e finalmente infilarli in pipa. Pipe da banco comprare a sotto prezzo. Un paio di volte trovai anche dei Cohiba, uno era gettato in una aiuola a fianco ad una gigantesca cagata di cane. Dio il suo sapore era pura poesia per me, e con le sue larghe foglie di tabacco anche se era a metà sarei potuto andare avanti una settimana. Non resistevo, sudando me lo portai in camera e senza alcun trattamento lo distrussi per metterlo nella pipa. Aveva traccie di urina sul fondo, ma giusto un paio di macchie da qualche millimetro. La prima fumata la feci con la parte buona del sigaro, e provai l’orgasmo. Qualche settimana dopo vidi un uomo con un Cohiba in bocca e lo pedinai fino al parco, per riuscire a beccare anche solo una minima parte di ciò che aveva lui.
( la foto non è mia il testo si =)