| Soundtrack Terrible Lie Nine Inch Nails
https://youtu.be/Z7CnLIXuEGU
𝑯𝒆𝒚 𝑮𝒐𝒅
𝑾𝒉𝒚 𝒂𝒓𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒅𝒐𝒊𝒏𝒈 𝒕𝒉𝒊𝒔 𝒕𝒐 𝒎𝒆?
Una delle vecchie abitudini di Sam, che riaffiora prepotentemente, è quella di girare per la città alla ricerca di posti isolati. Il fatto di poter di nuovo viaggiare in moto gli offriva una libertà che sentiva mancare nei suoi primi giorni di permanenza. Era un lupo inquieto a livello interiore, come se fosse alla ricerca di qualcosa i cui contorni gli sarebbero stati chiari solo quando li avrebbe visti. Un edificio abbandonato attirò la sua attenzione immediatamente. Vi girò intorno come in una danza incantatrice. Cercò un posto dove parcheggiare in modo da risultare invisibile. La sua vecchia natura bostoniana venne fuori nuovamente e si introdusse, furtivo nell'edificio. I suoi sensi, il suo istinto era tutto sveglio e ben attivo. Lui era la sola presenza lì dentro. L'unica umana si intende. La sua attenzione era febbrile, aveva trovato il posto. Lui non aveva molte esigenze quando si trattava di sfogare la rabbia, la delusione che provava nel cuore. Improvvisamente un volto si fece mentalmente davanti a lui. Scrollò la testa per levarsi quell'immagine ma non vi riuscì. Se non fosse stato in partenza quel posto avrebbe potuto essere il suo luogo di allenamento e, forse, qualcosa di più. Un laboratorio segreto. Ma non poteva. Aveva già troppa carne al fuoco a New York per i suoi gusti. Le cuffie alle orecchie, sapeva il tipo di pezzo che poteva farlo sfogare liberamente. Era parecchio tempo che non vi si dedicava ma, considerato il fatto che il vecchio Mr SelfDestruct si era fatto sentire...
𝑯𝒆𝒚 𝑮𝒐𝒅
𝑰 𝒕𝒉𝒊𝒏𝒌 𝒚𝒐𝒖 𝒐𝒘𝒆 𝒎𝒆 𝒂 𝒈𝒓𝒆𝒂𝒕 𝒃𝒊𝒈 𝒂𝒑𝒐𝒍𝒐𝒈𝒚
Trovò una sorta di fune che usò come riscaldamento e poi cominciò a menare pugni al nulla. Non aveva bisogno del sacco per questo, gli bastava solo visualizzare un avversario. La sua mente gli stava portando il candidato ideale. Brian Chapman. I suoi colpi divennero sempre più precisi, più forti mentre la musica elettronica nella sua dissonanza, dava ancora più benzina alla sua furia. Senza rendersene conto cominciò a urlare il pezzo per esprimere la sua furia.
𝑻𝒆𝒓𝒓𝒊𝒃𝒍𝒆 𝒍𝒊𝒆
La bugia massima, il sommo tradimento. Father, how many times you pretend to be someone else than you, dirty scumbag? Quante volte ti sei accordato per convenienza con i criminali? Sapevi quello che sarebbe successo ad un cenno minimo del tuo fallimento? Sapevi?
Mi sento sporco dentro a dividere i geni con un tipo simile. Avresti dovuto essere morto per il bene di tutti. Se mai accadrà non verserò una lacrima, anzi. Mi farò un brindisi alla salute di chi ti leverà da mondo.
La sua preoccupazione principale era la sua famiglia ora. Non solo quella che costruirà con Elizabeth ma quella d'origine Il sangue del suo sangue, il suo clan.
Ancora una volta provava dolore nel fatto di essere lontano e, nello stesso tempo sollievo. La sua furia lo avrebbe portato a fare azioni di cui si sarebbe pentito per il resto della sua vita e lui sapeva di avere già le mani macchiate di sangue. No. Doveva raccogliere tutta la sua energia distruttiva e compiere ciò che andava fatto.
𝑻𝒆𝒓𝒓𝒊𝒃𝒍𝒆 𝒍𝒊𝒆
Poteva solo immaginare come si sentisse suo fratello Will. Un uomo a cui erano state strappate le sue certezze. Un uomo che sicuramente si stava ponendo molte domande. C'era un lato di lui che Sam non era riuscito a decifrare, qualcosa in sottotraccia che forse era meglio non scatenare, nonostante lui avesse visto la rabbia del fratello contro di lui. No. Come ci si sente a scoprire di aver vissuto un'illusione, una menzogna?
Tutte le parole di questo mondo non sarebbero riuscite a rispondere a questa domanda. Ti prego, ti prego, ti prego...
Intravedeva uno spettro di qualcosa che gli era troppo familiare.
Si bloccò alla fine del brano. Il suo torace si muoveva al ritmo del respiro accelerato dall'attività. La sensazione si era attenuata, meno la furia. Chiuse gli occhi per un'istante, come se volesse ricomporsi e cominciò ad allontanarsi da quel posto. Non voleva di certo rischiare di farsi arrestare in terra inglese, dopotutto.