- Cai Guo-Qiang, “Head on”
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- Cai Guo-Qiang, “Head on”
Loris Cecchini Dotsandloops
Marco Bazzini, Stefano Pezzato
Skira, Milano 2009, 324 pagine, 220 ill.a colori
Prato, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci 4 aprile - 2 agosto 2009
euro 35,00*
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Il lavoro di Loris Cecchini da più di dieci anni non conosce pause. Cecchini si è presentato sulla scena dell’arte nella seconda metà degli anni novanta e da quel momento ha partecipato costantemente alle più importanti mostre e rassegne internazionali, ha esposto nelle maggiori istituzioni museali, la critica ha scritto fiumi di inchiostro e lo ha riconosciuto come uno degli artisti italiani che meglio sa interpretare il nostro tempo. La mancanza di soste non si concretizza tanto nel suo continuo errare tra i diversi luoghi della scena artistica attuale – è un destino che condivide con un certo numero di colleghi – quanto nella declinazione di sviluppi coerenti di serie precise che si alimentano tra loro come gli elementi di una catena molecolare. Si potrebbe dire che le sue opere, nonostante la differenza con cui sono offerte al pubblico per capacità di sperimentazione e ricchezza di tecniche realizzative, si riproducono incessantemente per scissione. L’arte di Cecchini non può conoscere interruzioni perché è essa stessa, nel profondo della complessa macchina immaginativa, una sola e lunga pausa, non un arresto ma una durata che si prolunga e si sviluppa a forma di spirale: i punti del percorso elicoidale appaiono ritorni in tempi, spazi e modalità differenti. Dots and loops, o, come nel titolo di questa mostra, Dotsandloops, da pronunciarsi tutto d’un fiato, da scriversi senza spazi tra parola e parola, perché soltanto nel continuo fluire si riesce a stare in quella liquidità, elasticità e “mollezza” che il nostro tempo richiede. Cecchini ha ben presente tale scenario e in esso si immerge, coraggiosamente, non per diventarne parte ma per dare forma alle pressioni e alle spinte a cui ognuno è sottoposto, per accettare ciò che altri chiamano “reale”. Non ci sono da parte sua incursioni nella sociologia, nella geopolitica, nell’informazione: il suo interesse è per l’arte e per l’opera, per la tecnica e per i nuovi materiali necessari a comporla.
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Pecci Volante. Winter 2013
Photo by Andrea Lenzi
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Well designed and built
GRAVITY POINT by ALEKSANDRAZ© / MUSEO PECCI /
ALEKSANDRAZ.© with her own artwork: GRAVITY POINT / Museo Pecci / 2010
PLAY/START @ MUSEO PECCI MILANO 17.09.11 - 21.09.11
PLAY START
Museo Pecci Milano, Ripa di Porta Ticinese 113
RASSEGNA DI VIDEO D'ARTISTA A CURA DI STARTMILANO
Ventiquattro video proposti da altrettante gallerie di arte contemporanea appartenenti al circuito di STARTMILANO e tre video proposte dalla collezione del museo Pecci: questo è PLAY/START. Una panoramica sulla video arte che raccoglie nomi illustri quali Beecroft, Tuttofuoco, Rottenberg e artisti storici del calibro di Baruchello e Zaza. Questi e molti altri gli artisti che da anni usano e sperimentano la tecnica video. Una suggestiva installazione all'interno dello spazio Pecci lungo i navigli di Milano.
Posted by Laura Orlandi