Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Non capiró mai chi ci va di spontanea volontà.
É l'inferno
No scherzo é peggio.
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Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Io ODIO l'elnos.
Non capiró mai chi ci va di spontanea volontà.
É l'inferno
No scherzo é peggio.
Bruxelles, per la strada: anche voi subite il fascino delle vetrine e delle insegne? Io rimango imbambolato a guardare anche per minuti interi. Inutile dire che quando sono fuori per strada, e ho la possibilità di fotografare, cerco di immortalare tutte quelle che mi piacciono di più.
Menzione d'onore per il forno "fabbrica artigianale di pane e di gioia" (foto 3) e per i quadrati di Doctor Vinyl (foto 10).
La canzone è Nostra Signora Del Caso dei Massimo Volume.
Diseño de tiendas
Aurora Cuito
Atrium Loft Publ., Barcelona 2001, 175 pages, 23,5x32cm, ISBN 9788495692023
euro 80,00
email if you want to buy [email protected]
Las tiendas y sus escaparates no son solo el escenario de unos productos y unos conceptos de venta, sino tambien el reflejo de una societad, la imagen de una epoca y el caracter de un lugar.
I negozi e le loro vetrine non sono solamente uno scenario dei prodotti e un concetto di vendita, sono anche il riflesso di una società, l'immagine di un'epoca e il carattere di uno spazio
04/04/24
Io sto arrivando alla conclusione che ho bisogno di chi mi aiuti a vestirmi, ma inteso come scegliere i vestiti perché non sono proprio capace. Se entro in un negozio sarei capace di prendere cose a caso piuttosto che prendere qualcosa che mi sta davvero bene perché sono totalmente incapace di vestirmi. Anche perché non ho mai avuto amiche femmine che mi insegnassero cose sulla moda, con cui andare per negozi e cose del genere🥲🥲
Prima di tutto questo macello, ho scritto che in futuro la maggior parte dei negozi si sarebbe estinta. Non sapevo come, ma era chiara la direzione.
Oggi i commercianti conoscono anche il come, ma stranamente sghignazzano e condividono tale modalità.
Mentre gli aperitivi aumentano e i locali si svuotano, le mummie si buttano la zappa sui piedi. Chiedono il green pass con la stessa smania con cui un bambino vuole un giocattolo che non può avere.
L'uomo ha la capacità innata di distruggere tutto, compresi i suoi interessi.
memoria #38
L’altro ieri stavo camminando per strada, tornavo a casa, anzi no, andavo a pagare una multa per disco orario non rispettato (disco orario, prima di venire al nord non sapevo manco cosa fosse, qui se devi andare in un posto ci devi andare comunque per poco, sta proprio nelle convenzioni civili), insomma, andavo a pagare una multa dopo aver comprato il biglietto per un concerto, 60€ volate via in 10 minuti, poi dici non bestemmi.
Dicevo stavo camminando e ammirando il nuovo negozio di vestiti che sta aprendo lungo una via del centro e i negozi di frutta e verdura che alle 19.00 erano già chiusi e pure il macellaio lo era, qui al nord è tutto più comodo e pratico perchè è così, ma ti devi comunque sbrigare a fare le cose, non è come al sud che puoi prendere la vita come viene che tanto stanno tutti lì come te a godere del tempo che passa lento e le macellerie chiudono ad un orario indefinito che va dalle 21.00 alle 4.00 di mattina, così come i fruttivendoli che se son chiusi e fai un fischio dalla finestra scendono per prenderti il mazzetto di rucola per la pizza e magari ti regalano pure i fiori di zucca che sennò vanno a male. Qui dicono che chiudono alle 19.30, ma se ti giri alle 19.10 e ti distrai questi son capaci che ti abbassano la serranda sui piedi. Mi sto lamentando? Sì.
Stavo camminando e ad un tratto noto davanti il portone di un condominio una signora molto anziana, che si guardava in giro con aria di necessità, mi avvicino e lei mi chiede se gentilmente potevo aiutarla ad aprire il portone.
La chiave è quella con il nastro rosso e si gira al contrario, ma io non ci riesco
Prendo la chiave e in effetti la serratura è un tantino difettosa e mi è venuto in mente quando da piccola, quando facevo le elementari, tornavo a casa prima dei miei per pranzo e allora avevo le chiavi e anche le mie avevano un portachiavi rosso, ma io avevo 7 anni e aprire la porta era dura, aprivo il portone del palazzo, ma non quello di casa e allora mi mettevo seduta e aspettavo e da piccola non ero timida, ero praticamente terrorizzata dall’altra gente, insicurezza combattuta a colpi di traumi e forza di volontà, e quindi non chiedevo aiuto a nessuno e nessuno mi chiedeva come mai sostavo con lo zaino di scuola davanti la porta di casa mia, così capitava che quando non ce la facevo con le mie forze aspettavo i miei per un’ora seduta sul pianerottolo prima di entrare.
E lì mentre aprivo il portone alla signora dolcissima, mi son chiesta se poi davanti la porta di casa qualcuno l’avrebbe aiutata o se ce l’avrebbe fatta da sola ad entrare e se forse magari sarebbe stato il caso di farlo presente all’amministratore quel difetto della serratura.
LONGARONE - «Più che un lavoro per noi era volontariato. Ma davanti alla prospettiva di rimetterci ci siamo dovuti arrendere». Dietro la porta in alluminio con il vetro zigrinato,...
Continuerò a postare questo commento per ogni volta che troverò notizie come questa:
Quando avranno fatto chiudere l’ultimo esercizio commerciale, fatto fallire l’ultimo artigiano, strangolato l’ultima piccola industria, fatta forzatamente cessare l’attività dell’ultimo negozietto di quartiere, solo allora questo governo di sinistrati, questi burocrati elefantiaci, capaci solo di autoperpetuare il loro malefico potere e di rendere “Il castello” di Kafka un capolavoro di chiarezza e semplicità, solo allora, dicevo, si accorgeranno che con tutti i rivoli prosciugati dei piccoli apporti di tasse, anche loro, lucci buoni solo a divorare ogni altra forma di vita nell’acqua stagnante dell’economia italiana, saranno destinati alla morte per asfissia. (molto liberamente ispirato ad una profezia di Toro Seduto).
Ricordatevi di questo negozietto di Longarone (BL), elettori italiani, quando dovrete votare alle prossime regionali.
Bravi, complimenti vivissimi, cari amici ministri e sostenitori del governo Conte bis.
Dove andrete, poi, a prendere i soldi per mantenervi? Da Amazon, dalla Fiat, da tutte le multinazionali che avete fatto, e state facendo, di tutto per far loro spostare le sedi all’estero in altri paesi europei più lungimiranti?
Eh, dove andrete?