Venerdì 10 aprile, alle 10.30 nel salone del Palazzo del Turismo, sarà presentato in conferenza stampa il nuovo capitolato per i servizi di igiene urbana del Comune di Acireale. Saranno presenti il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore all’Ambiente Francesco Fichera e il consulente ambientale Nicola Russo.
Fancity sarà presente e sarà in prima linea per informare e per portare le istanze dei cittadini, per avere chiarezza e ricevere informazione in perfetta trasparenza.
Prima di iniziare questo percorso di analisi critica, ma sempre costruttiva, ci sembra doveroso lanciare un appello all’Amministrazione e agli Acesi.
I cittadini Acesi pagano di TARI un importo esagerato e vergognoso, ma cosa determina l’ammontare di tale odiata ( e per tanti iniqua) tassa?
A norma di legge, la TARI è determinata dal costo sostenuto dall’Amministrazione Comunale, nell’anno precedente, per la raccolta, la gestione e lo smaltimento dei rifiuti.
L’opportunità di pagare meno ci viene data dalla raccolta differenziata: cartone, vetro, plastica, alluminio, carta possono essere riciclati, generando entrate per il Comune, il materiale organico (l’umido) soggetto a decomposizione deve essere necessariamente conferito in discarica.
Acireale in questa prova finora ha dimostrato sensibilità uguale a zero, anzi per essere esatti, al momento il volume della differenziata è al di sotto del 2%.
La colpa è principalmente dei cittadini, poco sensibili e poco sensibilizzati, questa indolenza la stiamo pagando a caro prezzo: si rende necessario un atto di civiltà.
L’amministrazione non è scevra di colpe, oltre alla disinformazione, in determinate zone è pressochè impossibile differenziare per mancanza degli appositi cassonetti e per il ritiro della differenziata effettuato a singhiozzo o addirittura ignorato per mesi.
Se gli Acesi, quando l’Amministrazione li avrà messi in condizione di differenziare, continueranno a dare prova di scarsa sensibilità, meriteranno di pagare una cifra importante per la TARI.
Ogni cittadino faccia opera di sensibilizzazione con le persone vicine, le scuole dedichino lezioni e dibattiti sull’argomento, siano sollecitati i capocondomini e soprattutto che l’Amministrazione dia un chiaro esempio, multando i trasgressori e agevolando la differenziazione.
Non abbiamo finito, nei giorni seguenti ritorneremo sull’argomento, e poi ci torneremo ancora e poi ancora.
Siamo per l’elevazione sociale della nostra Città e non demanderemo a questa missione.
(santodimauro)