La strada collega la via Argenta con la via Ragogna, la via prende il nome della contrada Canale Torto pertinenza del Bosco di Jaci nella sezione Palombaro (sec. XVI). La via e’ descritta dal Ins. Rodolfo Puglisi, che ringraziamo per la sua amichevole disponibilità
La via Canale Torto è la via principale, oltre che più lunga, di Santa Tecla. L’abitato di Santa Tecla si può dire che sia attraversato per l’intera sua lunghezza da una strada principale che la percorre da sud a nord e dalla quale si dipartono verso il mare o verso l’’interno strade, stradelle e vicoli. Nel primo tratto, dalla via Cocole fino alla piazza principale del paese la strada si chiama via Argenta, dalla piazza fino al Santuario Madonna di Fatima prende il nome di via Canale Torto, dopo (anche in territorio di Stazzo) abbiamo la via Ragogna. La via Canale Torto prende il nome dalla contrada e rada del Canal Torto, ovverossia l’ampia zona che da mare si diparte dallo Scalo Pennisi fino alle porte di Stazzo, al confine con la cava di pietra lavica una volta esistente. Come rada, la si può identificare con l’odierno Scalo Pennisi, prima che comunque venisse costruito il molo e lo scalo prendesse tale nome. La via Canale Torto indica quindi la strada per raggiungere tale contrada e, pertanto, il suo nome ha un significato storico-geografico ben preciso. Dalla via Canale Torto, si dipartono da lato del mare, una stradella che conduce sulla scogliera, le vie Furnari, Costiglio Casino, Scalo Pennisi, Artegna, mentre dal lato della Timpa abbiamo via Pantanello, via Grotticelle, via Ariazzi. Inizia, come detto, all’altezza della piazza principale del paese, intitolata dall’Amministrazione Garozzo a Giovanni Paolo II (Anche la piazza di Pozzillo Superiore viene chiamata così). Sarebbe stato auspicabile che l’intitolazione fosse avvenuta con riferimento a personaggi che hanno fatto la storia del paese. Sulla via Canale Torto si affacciano nel suo primo tratto due piazze, quella principale appunto ed un’altra piccolina, data in concessione ad noto locale e dalla quale vi è un accesso diretto al mare, nel luogo chiamato “pizzu da rinedda”, dove sgorga una sorgente d’acqua dolce limpida e freschissima. Proseguendo verso nord si ha l’edificio che ospitava le Scuole Elementari, tra le prime scuole delle varie frazioni acesi. Sorge sul mare, ha ampie aule luminose. Purtroppo le Scuole elementari sono chiuse da tempo, perché i (pochi) bambini della frazione (come quelli di Stazzo e Pozzillo) frequentano le scuole di Scillichenti. Resiste la Scuola dell’Infanzia a piano terra. Per alcuni anni l’edificio è stato usato dall’Università di Catania, Facoltà di scienza Politiche, che vi teneva un corso di laurea magistrale in Scienze dell’Amministrazione. Superato l’ufficio postale, all’incrocio con via Costiglio Casino si trova un caratteristico altarino che custodisce un’immagine della Madonna del Rosario di Pompei. Si tratta di una costruzione caratteristica e degna di rilievo per la sua funzione sociale, religiosa ed antropologica. Lungo la via Canale Torto si trovano nei muri delle case altri altarini. Per il Corpus Domini vengono parati a festa ed in alcuni di essi fa sosta la processione. La via Canale Torto termina all’altezza del Santuario Madonna di Fatima, caratteristico e suggestivo luogo di culto all’aperto, ideato dal compianto parroco Giovanni Bonaccorso, che tra l’altro era un apprezzato poeta. Il Santuario venne aperto il 13 ottobre 1979, benedetto dal Vescovo Bacile. Dalla sua apertura vi si sono celebrati innumerevoli matrimoni. Dal 2010 al suo interno vi è un somigliantissimo busto bronzeo di don Bonaccorso, realizzato dallo scultore acese Paolo Guarrera.