Pedonalizzati sei blocchi nella capitale catalana: l’obiettivo è ridurre di un quinto il traffico automobilstico e di un quarto l’inquiname
«Abbiamo urgentemente bisogno di un cambio di paradigma rispetto al modello di pianificazione urbana incentrato sulle auto, per passare a un approccio incentrato sulle persone» [...].
Quando il primo superblocco è stato introdotto a Poblenou, nel Nord della città, ha sollevato l'opposizione degli automobilisti e dei commercianti, convinti di perdere affari. Ma l'opposizione è ben presto svanita quando i residenti hanno cominciato a godere dei benefici di un quartiere senza traffico. Con l'implementazione degli altri cinque superblocchi, le resistenze al nuovo piano si sono ammorbidite e ora la municipalità sembra decisa ad andare avanti spedita.
Il modello dei superblocchi ha attirato anche l'attenzione di altre città: a Seattle, che ha un'urbanizzazione a griglia come Barcellona, c'è una proposta per introdurre uno schema simile in diverse zone di sei isolati [...].
Anche in Europa si moltiplicano le iniziative per restituire le strade agli abitanti. Amsterdam sta eliminando completamente tutti i parcheggi superficiali, per riservare quello spazio ai residenti. A Parigi la sindaca Anne Hidalgo ha riconvertito l'autostrada che correva lungo la Senna a passeggiata pedonale, mentre Oslo ha completamente espulso le macchine dal centro.
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Attenzione, è il giornale della confindustria che vi parla, e non vi sta dicendo di passare dalle auto a benzina alle ibride e dalle ibride alle elettriche. Vi sta parlando della liberazione dalle auto delle zone dedicate alla vita cittadina. E ci dice pure che si risparmiano bei soldini in termini di salute pubblica e costi sanitari e che la gente torna a fare acquisti nei negozi del proprio quartiere.
















