THE FORGOTTEN SPACE (2010) dir. ALLAN SEKULA, NOEL BURCH

seen from Türkiye
seen from China
seen from Saudi Arabia
seen from China

seen from United States
seen from China
seen from Latvia
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from Saudi Arabia
seen from China

seen from Netherlands
seen from China

seen from Türkiye

seen from United States
seen from Yemen
seen from United States
seen from China

seen from United Kingdom
THE FORGOTTEN SPACE (2010) dir. ALLAN SEKULA, NOEL BURCH
Uncle Josh at the Moving Picture Show (Porter, 1902)
The Forgotten Space dir. Allan Sekula & Noël Burch
4 Stages Of Competence Model: Discover The Psychological Stages You Go Through When Learning A New Skill
If you’re learning hypnosis, you must have experienced it yourself.
Feeling frustrated, or discouraged, or disheartened.
You’ve probably also had your patience tried on a number of occasions.
Why?
Because learning anything new can be a royal pain in the butt.
Find out why that’s the case by reading this Hypnosis Training Academy article:
Noel Burch’s 4 Stages Of Competence Model: Discover The Psychological Stages You Go Through When Learning A New Skill Or Changing A Behavior
Be honest.
While you were learning to be a fabulous hypnotist, there were times when you felt incompetent at some level.
It happens to everyone… no matter how well educated or experienced they might happen to be.
It’s part of the learning process, also known as the 4 stages of competence.
Learning takes place in a certain order because that’s how human beings function.
Before any skill becomes automatic, before you can reel it off without even thinking about it, you have to navigate through these 4 stages.
But on the bright side, knowing this can actually make you a better hypnotist.
Check out this article to discover the reason why:
Noel Burch’s 4 Stages Of Competence Model: Discover The Psychological Stages You Go Through When Learning A New Skill Or Changing A Behavior
C’è sempre un momento in cui il cinema incontra l’imprevedibile o l’improvvisazione, l’irriducibilità di un presente vivente sotto il presente di narrazione, e la cinepresa non può nemmeno cominciare il suo lavoro senza generare le proprie improvvisazioni al contempo come ostacoli e come mezzi indispensabili.
…della presenza inevitabile di un documentario in ogni film, e dell’incontro con delle attualità
In Eldorado mi sono servito effettivamente della processione, che non ho organizzato, per arricchire il dramma. Vi ho lanciato i miei attori.
I visitatori dell'Esposizione Universale di Saint Louis, del 1904, poterono assaggiare i primi coni gelato e i primi hot-dogs, seguire le prime dimostrazioni pubbliche del progetto di telegrafo senza fili di Lee de Forest e scoprire il cinema sonoro del pioniere tedesco Oskar Messter. In più, ebbero modo di conoscere una prima versione degli Hale's Tours.
La curiosa attrazione che prese questo nome, se davvero venne presentata nei modi previsti dal suo inventore, certo William Keefe, doveva consistere in un vagone ferroviario privo di una delle fiancate, che girava dentro un tunnel circolare la cui parete veniva a formare uno schermo continuo, senza inizio né fine. Sullo schermo venivano proiettate immagini prese da un treno in movimento.
“Lo scopo di questo «spettacolo» era quello di offrire ai passeggeri riproduzioni accettabilmente fedeli delle scene che avrebbero potuto vedere se realmente avessero attraversato, seduti in un treno, le più pittoresche regioni del mondo. Le riprese che venivano proiettate, infatti, erano state effettuate da un treno vero. L'illusione del viaggio doveva essere accentuata dal binario leggermente sconnesso, che provocava dondolii e vibrazioni, e creava così la sensazione della alle ombre velocità. All'interno del tunnel, una apposita macchina doveva poi provocare una forte corrente d'aria, che percorreva il vagone da cima a fondo. Si può immaginare che venissero forniti anche i rumori adeguati - fracasso della locomotiva, fischi, stridori e così via.”
Nel corso dei mesi che seguirono, la formula degli Hale's Tours divenne via via meno spettacolare e di più semplice realizzazione, ma l'illusione del viaggio restò comunque la sua ragione d'essere, In un secondo tempo, il viaggio reale si ridusse ad un semplice percorso di andata e ritorno tra la biglietteria e un vagone fisso, sul quale avevano luogo le proiezioni e al quale veniva attaccato il vagone-navetta. La formula definitiva, che decreterà il successo universale degli Hale's Tours per sette fortunatissimi anni, ricorrerà poi ad un solo vagone fisso. Un vagone “provvisto di sedili inclinati per consentire un miglior campo di visione. La parte anteriore del vagone è aperta, e permette al pubblico di contemplare le immagini prese da una cinepresa sistemata sul cacciapie-tre di una locomotiva in movimento e ora proiettate su di uno schermo, da una cabina situata un poco più in alto e più indietro rispetto al vagone. Le dimensioni dello schermo e la distanza tra questo e il proiettore sono tali che l'immagine copre l'intero campo visivo di coloro che occupano il vagone, e risulta dunque a «grandezza naturale». “
Noël Burch, Il lucernario dell’infinito
Un argumento puede engendrar una forma y por tanto la elección de un argumento es una elección esencialmente estética. Es una idea de una simplicidad infantil pero cargada de consecuencias incalculables. A partir de ella el cine se convertirá en lo que fue la música hasta ahora, es decir, el arte de las artes.
Noël Burch, Praxis del Cine.
still from The Forgotten Space, directed by Allan Sekula and Noël Burch, 2010 ‘The contemporary vision of an integrated, globalized, self-regulating capitalist world economy can be traced back to some of these axioms of the capitalist “spirit of adventure.” And yet what is largely missing from the current picture is any sense of material resistance to the expansion of the market imperative. Investment flows intangibly, through the ether, as if by magic. Money begets money. Wealth is weightless. Sea trade, when it is remembered at all, is a relic of an older and obsolete economy, a world of decrepitude, rust, and creaking cables, of the slow movement of heavy things. If Petty’s old fable held that a seafarer was worth three peasants, neither count for much in the even more fabulous new equation. And yet we would all die without the toil of farmers and seafarers.’ source: http://www.theforgottenspace.net/static/notes.html