Agosto. La vera estate: il caldo torrido, le ferie e le vacanze, il mare e il sole, la montagna e il sole, le code all'autostrada e i bollini al tg, le stelle cadenti
E poi ci sei tu, che prendi e all'ultimo decidi la tua vacanza, la programmi senza fare programmi, parti "all'avventura": due amiche e sei sconosciuti, un posto meraviglioso che hai sempre voluto scoprire, una location in cui mai ti saresti immaginata e che invece alla fine ti scopri ad averla sempre desiderata perchè traboccante di quella libertà che hai sempre sognato.
Un viaggio lungo 14 ore no stop in un'auto troppo piccola per quattro, strette strette con della buona musica e delle buone chiacchere; un modo per conoscersi meglio per approfondire e consolidare i rapporti che c'erano già e crearne di nuovi. Quattro giorni nella parte faschion-chic di un'Italia che non conoscevi, quattro giorni di sole, mare, cittadine scoperte e da scoprire, incontri di una sera, e incontri di un soggiorno; poco cibo e tanta birra, tante risate e tanti balli, nessun brutto pensiero, un legame, qualsiasi esso sia, che nasce circondato dalle stelle e un Super Io funzionante. E poi, il cambio...quattro giorni nella costa opposta, quella freak, quella della musica raggae, dell'atmosfera hippie..i legami si consolidano, il Super Io sempre attivo, scatta un colpo di fulmine e io lo guardo da spettatrice, con gli occhi di un bambino che guarda la mamma fare un dolce, e ancora coste rocciose, tramonti da brivido, foto che non riescono ad immortalare le sensazioni che quei luoghi ti danno...ancora poco cibo e tanto alcol, un addio che poi diventerò un arrivederci, una notte di danza popolare, foto ricordo tutti assieme e in un batter d'occhio il tempo finisce. Si ritorna a casa, ma prima di partire si mangia: gamberoni, mazzancolle, seppie, calamari, vongole, cozze, cozze pelose, tarufi di mare, ostriche, tonno, salmone, branzino, caviale, bottarga. Tutto esclusivamente fresco, buono, autentico, tipico, sublime e ti senti rinato e un pezzo di cuore rimane lì in quel ristorantino in riva allo ionio, che a vederlo non gli dai una lira. Poi taralli, frise da portare a casa, uno sguardo ad un paese meraviglioso - lui nella canzone aveva perfettamente ragione - e torni a casa. Stavolta in tre, l'auto è più spaziosa, c'è una sosta da fare e un giaciglio da trovare e, alla fine, il pomeriggio del giorno dopo sei a casa. L'abbronzatura c'è, ma inizia a scemare. La voglia di ricominciare la routine c'è, ma prima fatemi riposare. Arriva la fine di Agosto e si ricomincia: due giorni di pausa nel weekend per ricordare l'atmosfera dell'estate.
L'estate è (quasi) finita, il lavoro è ricominciato, lo stress si sta pian piano riformando e quel legame che non sai ancora che cosa sia, quello no fatica a svanire, ma se vuoi sapere cosa sarà devi aspettare Settembre, ma nel mentre devi seguire quella frase: "non puoi stare solo a guardare". E nel mentre puoi anche pensare "maledetta tecnologia"...siamo nel 2013, ma alla fine tutto rimane uguale!