Oh, le parole prigioniere che battono battono furiosamente alla porta dell’anima e la porta dell’anima che a palmo a palmo spietatamente si chiude! Ed ogni giorno il varco si stringe ed ogni giorno l’assalto è più duro. E l’ultimo giorno – io lo so – l’ultimo giorno quando un’unica lama di luce pioverà dall’estremo spiraglio dentro la tenebra, allora sarà l’onda mostruosa, l’urto tremendo, l’urlo mortale delle parole non nate verso l’ultimo sogno di sole. E poi, dietro la porta per sempre chiusa, sarà la notte intera, la frescura, il silenzio. E poi, con le labbra serrate, con gli occhi aperti sull’arcano cielo dell’ombra, sarà – tu lo sai – la pace.
Antonia Pozzi.














