Delle prigioni che ho abitato, di tutte possedevo la chiave.

seen from Spain
seen from Philippines
seen from Thailand
seen from Philippines

seen from United States
seen from Thailand
seen from Algeria

seen from United States
seen from Singapore
seen from United States
seen from Cambodia
seen from Japan
seen from Switzerland
seen from Spain
seen from China
seen from United States

seen from United States
seen from Australia
seen from China
seen from Iraq
Delle prigioni che ho abitato, di tutte possedevo la chiave.
Impara a distinguere tra legame e legamento, tra romanticismo e ossessione, tra amore e bisogno, tra te e l'altro.
Gli occhi degli altri sono le nostre prigioni, i loro pensieri le nostre gabbie.
Virginia Woolf
“Nessuno conosce veramente una nazione fino a che non è stato nelle sue prigioni. Una nazione non dovrebbe essere giudicata da come tratta i suoi cittadini migliori, ma da come tratta i suoi cittadini di più basso rango”
- Nelson Mandela
Ma ogni catena è un'ala e ogni prigione un mondo.
-Nino Salvaneschi
Buon proseguimento.
Pentesilea
Oh, le parole prigioniere che battono battono furiosamente alla porta dell’anima e la porta dell’anima che a palmo a palmo spietatamente si chiude! Ed ogni giorno il varco si stringe ed ogni giorno l’assalto è più duro. E l’ultimo giorno – io lo so – l’ultimo giorno quando un’unica lama di luce pioverà dall’estremo spiraglio dentro la tenebra, allora sarà l’onda mostruosa, l’urto tremendo, l’urlo mortale delle parole non nate verso l’ultimo sogno di sole. E poi, dietro la porta per sempre chiusa, sarà la notte intera, la frescura, il silenzio. E poi, con le labbra serrate, con gli occhi aperti sull’arcano cielo dell’ombra, sarà – tu lo sai – la pace.
Antonia Pozzi.
L’unico modo di fuggire alla condizione di prigioniero è capire com’è fatta la prigione.
Italo Calvino
“Non conta i minuti, non consulta orologi, non assaggia. Lui sa. E’ questione di esperienza, di divinazione”
“Alcuni demoni, conosciuti dal cuoco, cospirano contro il capolavoro; si chiamano: Vento dell’ Ovest, che manda giù per la bocca del camino e fin sotto il coperchio della casseruola il fumo impregnato di creosoto; Legno mal seccato, che prende fuoco da una parte e dall’ altra piange; Sole, che riscalda il tubo del tiraggio del camino e vi sbatte con una strana atonia circolare. Malinconia d’ amore, che ossessiona l’ ottimo cuoco e gli fa avere la mano pesante col sale. Un minuscolo folletto basta a rovinare tutto, fino a che un concerto di spiriti benevoli ne assicura, con fatica, la riuscita.
Si riesce solo in ciò che si ama. Né la scienza, né la coscienza modellano un grande cuoco. A che serve l’ esercizio quando occorre l’ estro?”
“La cenere, nel mio più vivo ricordo, è...come scriverlo? E’ il fiore del fuoco, la sua spuma bianca, l’ inseparabile e imponderabile peluria: parlo della cenere da legna. Il fuoco da legna, il solo vero fuoco, il fuoco sentimentale, romantico, primitivo, immenso fuoco della legna, indomabile”
(Prigioni e Paradisi, Colette)
“Ma religion est noire”
“C’est la mémoire, le pardon et de sorte, ce qu’aujourd’hui, il pourrait en subsister : de la poussière. Elle est non seulement au féminin mais n’a pas de pluriel. De ma vie, elle est le sillage, ce qu’il reste quand tout a disparu. Elle est l’invisible qui, voile après voile, là où on l’oublie, se décline en tous gris“
(Serge Lutens)