In bilico su fili senza ali, perso in mezzo ai libri
e trovo solo equilibri che non restano mai tali.
Fra me e il mondo distanze abissali,
questione di stile e di orari,
di patti sempre troppo poco chiari mentre gioco
l'ennesima partita che perdo di poco ai tempi supplementari.
Conto i minuti, colleziono voti contrari,
cibi scaduti e sorrisi artificiali,
stress da tempeste ormonali, e poi?
La pace, la quiete come dopo i temporali















