Punto di partenza: nuove abitudini
Evitiamo di fare ste cavolo di liste, evitiamo anche di sprecare carta con schemi e schemini che tanto finiscono sempre per essere spezzettati in mille pezzi (per paura che qualcuno apra la mia spazzatura e scopra che sono una grande procrastinatrice). Iniziamo con qualcosa di semplice, o qualcosa che non richiede uno sforzo fisico (non sono ancora pronta per diventare una maratoneta come tutte le persone che hanno successo) e che non preveda sveglie alle 5 del mattino (come fanno tutte le persone che hanno successo).
Un addio ai social network per riprendermi indietro quelle ore che butto su Facebook e su Instagram e per dare il via alla mia “raccolta di piccoli passi per diventare una persona migliore”.
Perché abbandonare Facebook e Instagram mi renderà una persona migliore?
1) Dovendo passare le mie giornate a studiare qualsiasi distrazione mi risucchia in un trip che finisce con me che sto davanti al telefono a scorrere la home e le pagine da studiare che non sono state toccate, intanto fuori si è fatta sera e tocca cucinare e a studiare ci si ripensa domani.
2) Perché la mattina quando mi sveglio non voglio aprire i social e non voglio farlo nemmeno la sera prima di dormire.
3) Perché Instagram è solo una grande pubblicità ed è diventato molto noioso
4) Facebook è la fiera dell’analfabetismo e ogni fake news condivisa da un mio parente mi fa venire ogni volta voglia di commettere un omicidio.
Per creare una nuova abitudine la si deve inserire in una routine ben precisa, in questo caso si tratta di eliminare un’abitudine quindi si deve trovare qualcosa che la sostituisca e che ci dia lo stesso livello di soddisfazione che ricevevano da quella precedente.
Nel caso dei social network il bisogno scatta in quei momenti in cui mi sto rompendo le scatole di fare qualcosa e ho bisogno di una distrazione o i momenti diciamo morti, come quando ci si sveglia la mattina.
Nel caso della distrazione si possono sostituire con un bel libro, articoli di giornale, o un’applicazione simpatica per l’inglese (come memrise) in modo da unire l’utile al dilettevole.
Nel caso dei momenti morti invece bisognerebbe riuscire a capire che sono in realtà molto pieni e che non si dovrebbe cercare di riempire sempre ogni piccolo spazio con qualcosa da vedere, da leggere, da giocare, si può in realtà riuscire a godersi il silenzio della mattina senza per forza portarsi dietro il telefono in bagno, magari si riesce ad imparare qualcosa di più ascoltando sé stessi e lasciando il mondo spento ancora per un po’ sotto il cuscino.