Spero tu stia bene, incantevole ragazza della domenica mattina, e che ancora sovrasti le altre cantando canzoni celesti nel coro di una chissà quale chiesa di paese, e che nei tuoi sguardi ancora si conservi tutta la bellezza azzurra di quella tua leggera ambiguità. Non te l'ho mai detto, ragazza, ma avevo un quaderno pieno del tuo nome, parole che disegnavano il tuo profilo; la frangetta della tua fronte, gli oscuri violini delle tue ciglia, la precisione del tuo naso, il bacio rosso tatuato sulle labbra, la maestà del collo, la sporgenza dolcissima del tuo seno, e quel frastuono, quel rompersi bellissimo di cristalli preziosi, quel volo indimenticabile di farfalle che mi provocavi tutte le volte che ti giravi a guardarmi, regalandomi una breve esistenza nella frescura della tua vita.
@luigimancini
E poi leggi qualcosa che inaspettatamente ti descrive....











