Dietrologia
Non so voi, ma io ero rimasta alle partite duravano 90 minuti. Infatti, ricordo che da bambina guardavo una trasmissione sportiva dal titolo emblematico: 90• minuto che non so se esiste ancora. Oggi però, dopo Parma-Roma, ho avuto la sensazione che il calcio sia diventato una maratona calcistica, visto che la partita è durata 12 minuti in più. Ed in questi 12 minuti, il risultato della partita è stato ribaltato, finendo 2-3 con un gol al 101 minuto. Ora, mi chiedo che senso abbia dire che le partite durano 90 minuti se poi giochiamo dei "secondi tempi supplementari" ogni domenica. Il problema però non è solo il tempo, è quello che succede in quei minuti. Al 98° l’arbitro fischia fallo per il Parma, poi lo chiamano al monitor col Var e ribalta tutto: rigore per la Roma e rosso per Britschgi.
Perché mi disturba questa cosa? Perché non ho la memoria corta. Tutti ci ricordiamo di Udinese-Parma dell’anno scorso dopo che la Procura sta indagando su Gianluca Rocchi, proprio per quella partita. L’accusa è pesante: dicono che abbia fatto pressioni dalla sala VAR per condizionare il risultato. Quindi, quando vedi Chiffi che sta tre minuti a guardare lo schermo mentre a Parma sono tutti col fiato sospeso, è ovvio che pensi male. Pensi che ci sia di nuovo la "bussata" sul vetro di qualcuno che ha deciso che la Roma deve vincere e il Parma deve perdere.
Poi senti Gasperini a fine partita e ti sale ancora di più il nervoso. Dice che "le immagini sono chiare" (verissimo se fosse così per tutti) e che sarebbe stata una beffa se la Roma non avesse vinto. Addirittura racconta che hanno fatto i furbi sul rigore, usando Dybala come esca per distrarre tutti e far tirare Malen con calma. Sicuramente bravi, ma la verità è che se non ci fosse stato quel recupero infinito, la tattica di Dybala non sarebbe servita a niente. A questo punto, forse l'unica soluzione per pulire questo schifo è il Var a chiamata. Basta con questi arbitri chiusi in una stanza che decidono quello che vogliono. Ogni allenatore deve avere due chiamate a partita: se hai un dubbio chiedi di vedere il monitor, l'arbitro decide in 60 secondi con il microfono aperto così sentiamo tutti cosa dice, e via a commentarli a fine partita!!! Altrimenti, qui finisce che vince chi è più simpatico a chi sta seduto davanti ai monitor a Lissone. E del resto se il calcio è il gioco più bello del mondo, dovrebbe essere dei tifosi e dei giocatori e non di chi "bussa" ai monitor.
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Tempo di riflessione: dipende se sei interista
Da leggere con questo pezzo in sottofondo, perché
tutto sommato anche dare spettacolo è importante ed oggi la partita è stata sicuramente da ricordare…













