Quando si parla del Cilento il pensiero si focalizza sulle splendide coste tralasciando un prezioso e variegato entroterra con luoghi ricchi di storia ed anche di mistero. Ci troviamo oggi sul Monte Stella, a circa 1131 m slm, un massiccio che sovrasta diversi comuni tra cui Stella Cilento, Sessa Cilento, Omignano, San Mauro Cilento, Pollica. Sulla vetta del monte è ubicato il Santuario della Madonna della Stella, ma prima di giungervi, deviando per un sentiero sulla destra, si può raggiungere un megalite, la ‘’Preta ru Mulacchio’’, ovvero ‘’Pietra del figlio illegittimo’’.
Questa ‘’Preta’’ aveva la funzione di calendario solare, proprio come i grandi megaliti presenti in Inghilterra nel sito neolitico di Stoneheng (Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO). In Italia, oltre che nel Cilento, sono stati ritrovati megaliti anche in Basilicata, valle del Belice e Puglia ma, mentre a Stonehenge si celebravano riti misteriosi legati al solstizio d’estate, in Italia si praticavano durante il solstizio d’inverno .
Il monumento sul Monte Stella risale all’inizio del II millennio a.C. ed è costituito da tre grandi massi conficcati verticalmente nel terreno. Presumibilmente, in origine i massi costituivano un unico blocco. Tra questi blocchi si sono formati due stretti passaggi ed il sole, battendo sulle pietre, vi proietta raggi di diverso spessore in base al periodo dell’anno: il raggio di sole risulta lungo quanto tutto l’arco della galleria nel giorno più corto dell’anno, il 21 dicembre, invece risulterà molto più corto a giugno, mese del solstizio d’estate. Il raggio di sole ovviamente tenderà a cambiare dimensione giorno dopo giorno nel corso dell’anno.