La paix des aires de stationnement le soir.

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La paix des aires de stationnement le soir.
S'avanza, Angelo Morbelli, 1896
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I can‘t resist making memes about Plinius' love for otium
Quel viscerale bisogno di tempo
Il tempo: la ricchezza più grande che non possediamo, eppure quanto di più prezioso ci appartiene.
Come insegnava il filosofo Seneca, la nostra vita di per sé non è breve: siamo noi a farla diventare tale quando la sprechiamo in attività inutili, quando non diamo un senso a quello che facciamo o quando facciamo cose che per noi un senso non ce l’hanno, quando spendiamo le ore con persone (per noi) poco stimolanti o quando ci accontentiamo della banalità, perché è più comodo stare in superficie piuttosto che scavare a fondo nell’inesauribile ricerca delle nostre verità.
Ed è così che nasce questo mio spazio: da un bisogno di vivere appieno parte del mio tempo libero dedicandomi a una delle attività per me più stimolanti e appaganti che ci siano. L’otium, inteso nel suo significato più autentico, quello latino: quel prendermi cura di me ritagliandomi spazi da dedicare esclusivamente al pensiero, tempo per stimolare e vivere quello critico.
E quale modo migliore di soddisfare questo mio viscerale bisogno, che mi fa sentire irrequieta quando, presa dalle mille “occupazioni” della vita quotidiana (sempre citando uno dei miei scrittori e filosofi preferiti), finisco per trascurarlo o talvolta persino per cercare di metterlo a tacere?
Scrivere. O meglio, dialogare, stimolare confronti.
Perché è proprio quando ci confrontiamo con la meraviglia, talvolta imperscrutabile, che nasce dalla relazione con l’Altro che riempiamo bene il nostro tempo e arricchiamo davvero la nostra vita.
omg what's ur fic about!!!!
Otium
Nearly five years after the war, Harry’s decision to not be present for Draco’s trial had finally caught up to him. He never knew Draco was sentenced to multiple years of insidious torture, each one designed to disassemble the youngest Malfoy.
One: A year confined in an Azkaban cell.
Two: A year without the ability to feel emotion.
Three: A year without the sense of touch.
Four: A year without the ability to speak.
Five: A year without the sense of sight.
Harry never knew any of it. Not until he was assigned a case that involved coming face to face with the Ministry’s latest pet-project.
Coronavirus: non sia tempo perso.
Lo vogliamo fare uno "sforzo" positivo tutti insieme, oltre l'emergenza? Economizziamo prima di tutto il tempo e le energie "mentali": cercare colpevoli o teorie complottiste non serve a nulla. Il passato è passato (non modifica la situazione attuale) e il futuro è incerto (nessuno è in grado di prevedere con certezza l'andamento dell'epidemia). Già Seneca ci insegnava a vivere l'oggi come se fosse una vita intera. La storia insegna inoltre che a tutti i periodi di crisi (anche più gravi dell'attuale) hanno fatto seguito periodi di forte crescita: oggi soffriamo tremendamente anche dal punto di vista economico ma la situazione è comunque transitoria e prima o poi si riprenderà. Oggi i tempi sono anche più veloci, in tutto, nel declino così come nella ripresa...per cui..."NO panic". Perchè rinunciare dunque ai nostri obiettivi, sia di vita che professionali? Proviamo a rinviarli un po' più in là nel tempo, cercando anche quella solidarietà e comunione di intenti che le situazioni di crisi spesso favoriscono. Per un certo periodo dobbiamo subire delle limitazioni: è necessario, non possiamo farci nulla e non ha senso soffrire per quello che non possiamo modificare. Il tempo delle "limitazioni" non sia però tempo perso: prepariamoci per quando tutto ripartirà e soprattutto evitiamo di "lasciarci andare". Anche in questo caso ci viene in soccorso la storia: la "decadenza" dei costumi fu sempre più grave delle altre cause. Penso anche ai nostri ragazzi, a casa da scuola: diamo comunque delle regole, degli orari, non lasciamoli tutto il giorno in pigiama davanti al pc! Oltre ai compiti credo che ogni genitore possa avere qualche "sapere" da trasmettere: non solo astratto o culturale, anche pratico, il "saper fare". Per i latini era l'"otium", il tempo dedicato a se stessi e alla propria crescita. Da ultimo, ma non per importanza, eviterei il "sovraccarico" informativo o social: ormai la situazione la conosciamo, i comportamenti da adottare pure..il resto sono chiacchiere, passerelle per politici e soubrette e tempo perso (e stress inutile). Il numero dei contagiati purtroppo non fa testo perchè non è veritiero: il numero sarà sicuramente molto più alto e i provvedimenti attuali servono appunto a rallentare la diffusione. Usiamo quel tempo per fare una passeggiata: la natura non è vietata, anzi, stimola le difese immunitarie e ci riconcilia con il creato. Chi ha il dono della fede ha pure una risorsa in più e forse può condividere questa forza anche con gli altri. Sarebbe la testimonianza più bella e più forte, così come l'attenzione ai nostri anziani, anche con il semplice gesto di portare loro la spesa, per evitare che escano. Vogliamoci bene.