DEFINIZIONI UTILI: DaddySaid
Nonostante non parliamo spesso di queste cose, quando accade è un momento sciamanico.
Tutto si ferma e la voce ha un riverbero naturale nella testa, rimbomba come fossimo dentro una grotta.
Ero andata a trovarlo, era ricoverato al ospedale Maggiore di Bologna,
la situazione non era ancora chiara, eravamo tutti parecchio preoccupati.
Sicuramente si aspettava sostegno morale da parte mia,
ma non avevo mai visto mio padre soffrire, non ero decisamente pronta.
Le mani gonfie, la pancia sembrava una mongolfiera, e gli occhi,
gli occhi dolci di mio padre erano stanchi e deboli.
Mi è sembrato così crudo quel periodo, così innaturale vederlo in quella condizione,
non riuscivo nemmeno a condividere il mio stato d’animo.
Avevo paura di perdere l’unico uomo in cui ripongo fiducia e stima, il mio esempio di vita.
L’unico che spesso nella mia strana corazza di acidità,
trovava il modo di entrare senza fare scompiglio, ma sistemando le cose.
Mi ha vista accasciarmi sulla sua pancia gonfia di medicinali vari, piangere il niagara singhiozzando chiedendoli se mai avessi trovato qualcosa di lontamente
simile a lui in questo mondo.
In quel periodo c’era Grey al mio fianco, dicerto non aveva nulla a che vedere
minimamente con mio padre.
Mio padre è un colore chiaro come il sole,
Così quel giorno come altri in precedenza..
me l’ha ricordato ancora, con estremo amore,
senza ombra di cattiveria o fare da raccomandazione :
“Ehi le persone sono quello che sono,
tu prendi quello che possono darti, non sentirti ladra per questo.
Ognuno di noi usa il prossimo, non pretenderne altro,
non pretendere contenuto dove non c’è contenitore..
chi ci soffre sei solamente tu.
Sei sofisticata e nemmeno tu sai quanto, non lo immagini, nemmeno ti conosci.
Perciò segui l’istinto e non pensarci troppo alle cose.
Elimina il pensiero e mantieni l’azione.
Solo così farai cose che hai in mente di fare ma che credi impossibili.”