C'é sempre,
Quella pagina di passato, che appena ti sfiora,
Ti frantuma.
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C'é sempre,
Quella pagina di passato, che appena ti sfiora,
Ti frantuma.
Lascia ch’io pianga - Non è un romanzo d’amore. È la sua autopsia.
• Gian Marco Verucchi
“Quando mi dicono <<Sei forte>> mi viene un nodo alla gola, perché se sapessero quanto mi è costato.
Quando mi dicono che sono forte, non mi sento orgoglioso. Mi viene un nodo alla gola. Perché nessuno vede il percorso che c’è stato in mezzo. Vede la persona che è rimasta in piedi, ma non tutte le volte in cui è crollata lontana dagli sguardi. Vede il sorriso, ma non le notti passate a fissare il soffitto cercando di mettere ordine in pensieri troppo pesanti. Vede il risultato, mai il prezzo. Essere forte non è stato un talento. È stata una necessità. Ci sono momenti in cui non scegli di resistere. Lo fai perché non hai alternative. Perché la vita continua a chiederti di andare avanti anche quando dentro ti senti fermo. Anche quando sei stanco. Anche quando avresti solo bisogno di qualcuno che ti dica che, per una volta, puoi appoggiarti. Per questo certe parole fanno male. Perché dietro quel <<Sei forte>> ci sono ferite che nessuno conosce, battaglie combattute in silenzio, giorni attraversati con il cuore pesante. E a volte il complimento più bello non sarebbe sentirsi dire che sei forte. Sarebbe sentirsi dire:<<Immagino quanto ti sia costato arrivare fin qui.>>.”
Fonte: lo_scrittore_di_cose (Instagram)
Pasamos de la página pero dejamos doblada la esquina
Fino ad oggi l’unica azienda del settore delivery ad aver assunto i rider con un regolare contratto è Just Eat. Ora anche Glovo ha dichiarato di essere pronta a garantire ai suoi lavoratori un nuovo contratto collettivo, insieme a un cospicuo aumento dello stipendio. La proposta, inviata alla Procura di Milano, ha l’obiettivo di far uscire l’azienda dal controllo giudiziario che è stato imposto nelle scorse settimane dal magistrato Paolo Storari.
Storari ha accusato Deliveroo e Foodinho (la società italiana che gestisce il servizio di consegne Glovo) di caporalato digitale. I lavoratori di Glovo, 40mila in tutta Italia, lavorano anche 6 o 7 giorni a settimana assumendosi tutti i rischi di incidenti e infortuni, e sottostando al controllo in tempo reale esercitato dall’app sul lavoratore.
Secondo le stime della Procura, le paghe erogate sono fino al 76,95% più basse della soglia di povertà e dell'81,62% inferiori ai contratti collettivi di settore. Gli stipendi dei rider sono mediamente tra 700 e 1200 euro, su cui devono farsi carico autonomamente del peso fiscale in quanto sono inquadrati come collaboratori a partita iva.
Foodinho ha proposto alla Procura di Milano di alzare il salario orario minimo lordo da 10 a 14 euro, e la paga per consegna da 2,50 a 3 euro. Nel complesso i rider dovrebbero ottenere circa 200 euro in più al mese. Il piano prevede come detto anche un contratto collettivo che renderebbe i rider lavoratori dipendenti a tutti gli effetti. Su questo punto bisognerà attendere gli esiti della contrattazione con i sindacati che inizierà a fine mese.
Storari ha detto che quella del contratto collettivo è una misura determinante per ottenere la revoca del controllo giudiziario. I sindacati dei rider lottano da anni per raggiungere questo obiettivo: se riusciranno ad ottenerlo sarà una grande vittoria di dignità che assicurerà un futuro migliore a 40mila persone che non hanno smesso un giorno di lottare contro lo sfruttamento.
Foto cover: Salvatore Laporta/Getty Images