The more depressed and maladjusted you are, the more likely it is that you are seeing things right, with minimal bias.
John Derbyshire, "Reclaiming Conservative Pessimism" (2009).
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The more depressed and maladjusted you are, the more likely it is that you are seeing things right, with minimal bias.
John Derbyshire, "Reclaiming Conservative Pessimism" (2009).
I wholeheartedly support conservatism and traditionalist living. I believe that all races should live by it. This doesn't make me "dumb" or a "nazi". I view this as the happiest and healthiest way of life for men and women. ♡
#berlin aufgepasst!!! Workout und Futter bis der Arzt kommt! Wo? Auf der #paleocon !! Sportaholix ist natürlich wieder mittendrin✌🏼Für mich ist es heute das erste mal!! Ich bin gespannt🙌🏼 (hier: Alte Münze Berlin)
Talking about #paleo for women! Great talk "show" to quit the convention with... at least for us girls 😜 #paleocon2016 #berlin #paleocon
I'm having #lunchbreak with #paleoburger & #sweetpotatoesalat from @eatperformance ! #paleo #paleocon2016 #paleocon #berlin
Talking about #sustainability in a different but nevertheless enlightening way! Christopher Cook @paleoconvention - sustainability is not automatically a step back. Can - no - must be a step forward from where we stand nowadays. #paleocon2016 #paleocon #paleo #berlin
ECCO PERCHE’ VOTEREI TRUMP.
“Trump vince perche le persone sono ignoranti.”” Parla alla pancia della gente”.” E’ un pazzoide destrorso e pericolosissimo che riflette la crisi culturale dell’occidente” o ancora “costruisce muri e quindi non e’ cristiano”. Ecco alcuni dei giudizi che ho letto in queste settimane sul magnate, che sta sbaragliando da outsider i suoi rivali in corsa per la nomination repubblicana. Effettivamente Trump è quanto di più indigesto ci possa essere per il pensiero politicamente corretto. Sguaiato e pacchiano persino nella pettinatura, conquista consensi con la follia.
Trump è l’America del lusso estremo, dei dollari mostrati come status , delle donnine gonfie e rifatte e dei cowboy che indossano pistola e cinturone anche quando esplicano i loro bisogni fisici. Ha un linguaggio talmente rozzo ed essenziale da andare oltre il populismo fin qui conosciuto. Nei suoi discorsi nessuna concessione all’intellettualismo o a qualunque elemento che possa vagamente richiamare il pensoso e il complesso. Se qualcuno credeva che con Berlusconi si fosse visto di tutto, ora con questo americano sanguigno e schietto che parla come i personaggi di Twain , può ricredersi. Ha ragione la scomparsa Ida Magli, l’economia e’ potente, ma l’antropologia lo è ancora di più. Trump apparentemente è un prodotto taroccato del sistema occidentale che ha perso il controllo di sè, anzi peggio è “un’americanata “, un effetto speciale inadatto al pubblico europeo. Ma questo personaggio fuori le righe è anche, in questi tempi di blanda dittatura imposta dai poteri finanziari, quanto di più autenticamente in grado di risvegliare l’America dal tepore.
Per capire Trump bisogna rovesciarlo come si fa con i tappeti per vedere se sono di pregio. Dietro il Donald supercafone, ne esiste un altro molto più serio e complesso. Trump e’ l’America profonda, non degli analfabeti e degli idioti , ma dei pionieri; ovvero di quel popolo che ha saputo edificare con il sudore del lavoro , con fiducia in valori semplici ma eterni e molta, moltissima audacia, una delle civiltà più grandi della storia dell’uomo. I diritti civili, la democrazia, la stessa cultura della libertà che noi molto impropriamente diamo per scontati e tanto europei; non sarebbero radicati così come lo sono oggi in Occidente, senza l’America.
E’ vero che Trump, più che a Roosevelt e Kennedy, somiglia a Tex ; ma e’ americano come loro e ne condivide lo spirito forte e ottimista che ha dato grandezza alla sua terra, rendendola una vera superpotenza.
Non tutti sanno che negli Stati Uniti esistono due destre. Una è quella che conosciamo, quella dei Bush e dei neocon. Iperliberisti, amanti della speculazione più che dell’industria, favorevoli ad un apparente democrazia globale, che tradotta in parole semplici significa dominio della finanza internazionale sul resto del mondo. A questa destra, a dire il vero moderna, fasulla e fallita,se ne contrappone però un’altra piu' antica, quella paleo conservatrice . Liberisti, ma attenti al primato della nazione sull’economia, federalisti e scettici sul potere dello stato centrale, i palecon guardano in cagnesco la globalizzazione, intesa come dominio delle istituzioni tecnocratiche e apolidi sulla democrazia americana .L’immigrazione di massa e non controllata per loro è una truffa per abbassare il costo del lavoro ed esportare il terzo mondo in occidente ed un un imbroglio demagogico che sradica gli Usa dalle peoprie radici. I paleocon, ai buonisti che li accusano di essere isolazionisti, rispondono con il motto del vecchio Pat Buchanan: “ Siamo una repubblica , non un impero”.
E’ un’America quella dei paleocon, di cui Trump oggi conscio o no è portavoce, di antichissima ma durissima scorza e proprio per questo immune alle mode e alle malattie sociali dei tempi. Piaccia o no,ma Dio, Patria e Famiglia sono le uniche parole in grado di dare senso agli uomini Da uomo di pancia Trump sa, più dei banchieri che passano il tempo a “sniffare” derivati, che le scorte stanno finendo. Se volete comprenderlo, vedetevi un western e capirete perché è l’unico in grado di impedire che tra qualche decennio, nella migliore delle ipotesi, non saremo costretti a trasportare in giro i cinesi su un risciò.
Senza la possibilità di arricchirsi gli americani sono morti, senza fiducia nelle loro istituzioni e nella democrazia gli Stati Uniti perdono la loro ragione d’essere e il mondo libero la leadership che per oltre un cinquantennio ha dato pace e prosperità.
Trump non e’ un santo e non finge di esserlo. A differenza di Sanders , altro outsider di cui ho massima stima, e’ sufficientemente pragmatico e realista da sapere cosa serve all’America. Ma soprattutto Trump è molto lontano dalla Clinton, ricettacolo tossico di poteri pericolosi e guerrafondai. Se la sinistroide Clinton vuole la guerra contro Putin e nel Medio Oriente per garantire il caos mondiale che consente ai suoi sponsor di mantenere ed esasperare lo status quo che sta distruggendo il mondo; Trump, il coatto destrorso, vuole la pace perché sa, come ogni cowboy che si rispetti , quando e contro chi far fuoco.
Il nemico non e’ la Russia, ma l’Isis che, dando qualche ceffone a quell ’imbroglione di Erdogan e ai sauditi, può essere spazzata dalla faccia della terra senza neanche sprecare proiettili. La Cina va contenuta, l’immigrazione controllata, l’euro e il potere senza limite dei banchieri rinchiuso a Guantanamo. Tutto il resto è inutile.
Ecco in pillole il Trump pensiero. Riferimenti ideologici , nessuno. Nella cultura di Trump è piu’ facile trovare Playboy e Rambo che Machiavelli, ma chi se ne importa; ora non serve chi pensa, ma qualcuno che sappia sparare senza prendersi i piedi.