Salve a tutti! So che aspettavate una ricetta, invece dovete sorbirvi la mia presentazione, mi dispiace!
Mi chiamo Alessandra, ho 20 anni e sono siciliana.
Il mio rapporto col cibo e con l’attività fisica non è mai stato dei migliori: sin da piccola amavo il cibo spazzatura e odiavo fare movimento. Ho iniziato a cucinare nel 2012, quando mia madre se ne andò di casa e io, volente o nolente, dovetti arrangiarmi per non morire di fame e non far morire di fame il resto della mia famiglia: fino ad allora non mi ero mai avvicinata neanche per sbaglio ad un fornello (il massimo delle mie capacità culinarie era tagliare un panino e imbottirlo di salumi, per intenderci), così cominciai a cercare su internet un aiuto per imparare, anche se cucinavo solo l’essenziale. Nel 2015 trovai su Facebook una ricetta, di un salame al cioccolato: “Wow sembra facile! Provo a farlo”. Fu un successone, e quindi decisi di cimentarmi in qualcosa di più complicato: i muffin, che da tanto tempo mio padre mi chiedeva. Furono addirittura repostati su Instagram da una pagina di cucina che ai tempi andava molto forte!
In quello stesso anno avevo iniziato la “dieta” (=mangiavo poco o niente) e quindi a sperimentare anche qualche ricetta light. Da gennaio a giugno persi qualcosa tipo 30kg, avevo praticamente le ossa di fuori ed ero in amenorrea...
Appena raggiunto un nuovo equilibrio col cibo, un grave lutto mi colpì come un fulmine a ciel sereno, e da lì mi lasciai andare nuovamente, riprendendo rapidamente e con gli interessi tutti i kg persi. Nel frattempo cominciai l’università, con tutti ottimi voti, fin quando poco dopo la fine della sessione invernale fui colpita da uno shock anafilattico con tanto di arresto cardiaco, il che fu un altro duro colpo per il mio peso dato che, per consolarmi, in ospedale mi facevo portare tutte le merendine, biscotti e cioccolatini possibili e immaginabili. A giugno subii un intervento che mi tenne a letto per 3 mesi, e lì penso che raggiunsi il massimo del mio peso, ero veramente grassa, e me lo dicevano tutti, ma a me non importava granché. Quando mi ripresi cominciai a lavorare in un ristorante, e nel frattempo decisi anche di lasciare l’università.
Poco dopo lasciai anche il ristorante e trovai un nuovo lavoro. Il destino volle che a pochi passi da lì ci fosse una palestra che in quel momento proponeva un abbonamento annuale ad un prezzo stracciato, per cui decisi di iscrivermi (soprattutto perché era forte il desiderio di dimagrire e far mangiare le mani al mio ex, che da poco mi aveva lasciata; e per di più, grazie alla palestra ho trovato anche l’amore!).
I primi due mesi mangiai in maniera intuitiva: inutile dire che persi solamente un kg e non ebbi alcun cambiamento (ecco perché sono abbastanza scettica su questo modo di fare, soprattutto se si è ai primi approcci con questo mondo). Alla fine decisi di ritornare ad utilizzare un’app contacalorie, con la promessa che non sarebbe diventata un’ossessione come era accaduto due anni prima. Da quando ho cominciato il conteggio delle calorie e dei macros (“Ma che roba è? Si mangia?”, qualcuno si starà chiedendo... tranquilli, sul blog troverete anche dei post in cui vi parlerò di questi argomenti) il peso ha cominciato a scendere come se nulla fosse, e soprattutto la gente cominciava a farmi i complimenti per la mia trasformazione! Iniziai anche a seguire i primi profili fit su IG e al contempo a pubblicare qualche foto dei miei piatti e dei miei ordini su Prozis, il mio sito di integratori preferito...
Fatto sta che da profilo privato il mio si era trasformato in un profilo monotematico, fin quando ho deciso di crearne uno nuovo, a parte, con tanto di blog collegato (cioè quello che state leggendo in questo momento)!
E non solo, grazie alla mia nuova passione decisi anche di ricominciare l’università, iscrivendomi al CdL in Scienze Motorie, sport & salute, integrando le lacune in ambito “fitness” partecipando a quanti più corsi e seminari validi possibili (e ho concluso giusto la settimana scorsa il primo anno).
E qui termina la mia “storia”, che ho deciso di pubblicare per dimostrare che c’è speranza per tutti, sia per chi si guarda allo specchio e pensa che non riuscirà mai a perdere quei kg di troppo, sia per chi è una frana ai fornelli e quando pensa di mettersi a dieta sa già che si ridurrà a mangiare insalate e petto di pollo, fin quando, preso dalla monotonia, deciderà di tornare a mangiare junk food, (che almeno c’è più varietà).
Fatta questa premessa, nel prossimo post troverete la prima ricetta! Mi auguro che il mio blog possa piacervi e vi auguro buona navigazione! Grazie a tutti e vi ricordo di seguirmi anche su Instagram @pancia_piana ❤️