“Scurati” by Bruno Zanzottera
seen from Kenya

seen from Sweden

seen from Australia
seen from Malaysia

seen from United States
seen from Netherlands
seen from Kosovo

seen from South Africa
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States

seen from United States
seen from Netherlands
seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from United States
seen from Türkiye
“Scurati” by Bruno Zanzottera
The Kurdish Bride Kurdistan, August 2014.
Texts and photographs - here a selection - by Emanuela Laurenti and Michele Cirillo.
Project represented and distributed by Parallelo Zero
Sky Arte updates: crowdfunding per “Destination Hope”, la mostra fotografica che porterà a Roma i reportage sul diritto alla salute di Parallelozero
Per una bambina nata a Gaza e malata di leucemia le cure mediche sono il premio ottenuto al termine di una vera e propria odissea, con viaggi mensili alla volta di strutture attrezzate situate in Israele; con il terrore, ad ogni viaggio, di vedersi respinti alla frontiera. Per una donna incinta malata di Aids, in Malawi, l’accesso ai trattamenti che possono salvare la vita a suo figlio sono al termine di una pista di duecento chilometri. Da percorrere a piedi. Per un ragazzo disabile di Milano la possibilità di soddisfare i propri bisogni sessuali è vincolata a umilianti e faticosi spostamenti; mentre in Nepal una banalissima cataratta può diventare, in aree prive di adeguate strutture sanitarie, anticamera della cecità.
Hanno passato due anni in giro per il mondo i fotografi di Parallelozero, compilando un progetto a più voci che racconta per immagini le storture di un sistema che impedisce spesso un decoroso e dignitoso accesso alle cure mediche. Anche le più basilari ed elementari. E non solo nei Paesi del Terzo Mondo. Si tratta di temi che “la stampa sottovaluta o addirittura ignora” spiega Sergio Ramazzotti, tra i reporter di punta dell’agenzia, nel presentare Destination Hope: questo il titolo della mostra in fase di costruzione che porterà, nelle sale romane di Palazzo Braschi, il frutto dell’indagine. Dal 25 settembre al prossimo 7 gennaio; con tredici diari di viaggio in arrivo dai quattro angoli del globo, per un totale di centoventi scatti esposti. E una campagna di crowdfunding lanciata sul web, con l’obiettivo di raccogliere i 25mila euro necessari a coprire i costi di produzione dell’evento.