Questa modalità di subalternità dell’istruzione alle logiche aziendali è stata introdotta e perfezionata dai governi che si sono succeduti tra la fine del secolo, ministri come Berlinguer e poi Moratti fino a quando Renzi la rese obbligatoria mentre i cinque stelle si sono adoperati per cambiarne il nome ma non il senso. « L’Alternanza scuola lavoro, ora ridenominata PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), insieme agli stages gratuiti e al sotto inquadramento degli apprendisti, costituisce la nuova frontiera del mercato del lavoro, in cui lo scambio non è più tra forza lavoro e salario, ma tra lavoro e formazione, reale o presunta che sia – commenta Sinistra Anticapitalista – occasione ghiotta per avere lavoro gratis che si nasconde dietro la favola bella di favorire l’introduzione dei giovani nel mondo del lavoro, opportunamente formati nel credo neoliberista trionfante: precarietà, dequalificazione, sfruttamento e “rinuncia” ai diritti nel nome della produzione e della concorrenza. Una pratica che nelle scuole medie superiori riguarda in particolare gli istituti tecnici e professionali, che mettono a disposizione delle aziende centinaia di migliaia di giovanissimi/e, con la partecipazione attiva, lo si dica, di valenti e volenterosi insegnanti che coordinano e organizzano l’integrazione scuola-lavoro».
«La vita di Lorenzo è stata spezzata dalla fame di profitto di aziende senza cultura della sicurezza, dalla scuola e dallo Stato – ricorda l’appello dei sindacati studenteschi – che hanno imposto che le studentesse e gli studenti debbano sperimentare sfruttamento e lavoro gratuito e rischiare la propria vita durante i percorsi formativi. Tutto questo, legittimando un mercato del lavoro in cui le aziende competono al ribasso su sicurezza, salari, lavoro precario e interinale. Viene insegnato che è normale lavorare gratis, senza diritti, sicurezza e la possibilità di organizzarsi nel sindacato.
Manganellate sugli studenti dopo l’omicidio di Lorenzo











