14 Agosto 2018
43 morti 🙏
#PonteMorandi
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14 Agosto 2018
43 morti 🙏
#PonteMorandi
Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono uccisi sulla sedia elettrica
il 23 agosto 1927.
La loro innocenza fu riconosciuta 50 anni dopo.
Le parole del governatore del Massachusetts:
"II processo e l'esecuzione di Sacco e Vanzetti devono ricordarci sempre
che tutti i cittadini dovrebbero stare in guardia contro i propri pregiudizi
e contro l'intolleranza verso le idee non ortodosse,
con l'impegno di difendere sempre i diritti delle persone,
per il rispetto dell'uomo e della verità"
🎶 Joan Baez - Here's to you.
"La strage di Bologna" di Alex Boschetti e Anna Ciammitti - BeccoGiallo Editore 2015
"Ci sono solo due cose che noi narratori possiamo fare di fronte a un evento come questo, a una cosa così sconvolgente, così orrenda e così importante per la nostra vita e per la nostra storia come quello che è avvenuto a Bologna il 2 agosto 1980. Sono le stesse due uniche cose che possiamo fare di fronte ad altri eventi altrettanto orrendi e determinanti come le stragi, il terrorismo, la Mafia o uno qualunque dei brutti segreti che segnano la nostra storia nazionale. Solo due cose. Possiamo far rivivere le emozioni e possiamo mettere in fila i fatti." (Dalla Prefazione di Carlo Lucarelli)
Bologna, sabato 2 agosto 1980. Alle 10.25, nella sala d'aspetto di seconda classe della Stazione Centrale affollata di viaggiatori, esplode un ordigno a tempo, contenuto in una valigia sistemata a mezzo metro d'altezza sopra un tavolino portabagagli. La detonazione viene percepita a diversi chilometri di distanza e causa il crollo istantaneo di un'intera ala dell'edificio, investendo il treno Ancora - Chiasso in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante la stazione. Muoiono 85 persone, più di 200 sono i feriti, per uno degli attentati terroristici più sanguinosi del secondo dopoguerra italiano.
𝐔𝐧𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐧𝐠𝐮𝐞
𝐔𝐧'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐞𝐧𝐚...
30 anni dalla strage di Capaci: noi non dimentichiamo!
«Giovanni ho preparato il discorso da tenere in chiesa dopo la tua morte:
“Ci sono tante teste di minchia che sognano di svuotare il Mediterraneo con un secchiello.
O quelle che sognano di sciogliere i ghiacciai del Polo con un fiammifero.
Ma oggi signori e signore, davanti a voi, in questa bara di mogano costosissima, c’è il più testa di minchia di tutti: Uno che aveva sognato niente di meno di sconfiggere la mafia applicando la legge..." »
[Paolo Borsellino a Giovanni Falcone]
Capaci di ricordare.
Capaci di combattere.
Capaci di cambiare.
"A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini."
- Giovanni Falcone -
Da quelle parti, sulle colline ascolane, a febbraio faceva sempre tanta neve. La gente di quella piccola frazioncina passava le sue giornate a preparare l'occorrente per la prossima semina e ad accudire quei pochi animali che avevano: il maiale, qualche gallina, una vacca e il somaro. Tanta era la neve che si rimaneva isolati per giorni. Le persone dirette li potevi gia' intravvederle dalla collina di fronte mentre si avvicinavano a piedi o su qualche asino o cavallo ma con tutta quella neve non si aspettava mai nessuno. Una mattina ci fu agitazione.. qualcuno affacciato alla finestra aveva visto scollinare due sagome nere, quel nero che non lasciava spazio a supposizioni. Gaetano e Saverio erano due guardie del fascio e di tanto in tanto andavano in quelle case di gente miserabile a far razia di quel poco che avevano per sfamarsi. Tra 10 min sarebbero arrivati e come gia' altre volte, avrebbero portato via qualche sacco di farina, polli e conigli. Quell'anno il raccolto era stato scarso e se avessero perso anche qualche animale quei contadini straccioni non avrebbero avuto nulla di cui sfamarsi. Vincenzo, detto ZE', cugino di mia nonna Emila, donna vedova con sei figli, non ci penso' un attimo. "E' ora di reagire, basta con queste ruberie, basta con queste angherie. Se ci portano via le bestie moriremo di fame". Imbraccio' il fucile da caccia e si apposto' dietro una grande roccia alle porte del paese. Quando i due furono a 10 metri, si udirono due colpi che fecero rimbombo per tutte le valli. Due sagome nere a terra con la neve che si colorava di rosso sangue. Qualche abitante del borgo inizio' ad aver paura. Il comando fascista avrebbe certamente mandato qualcuno a cercare le due guardie e se veniva scoperto il fattaccio l'intero borgo sarebbe stato passato per le armi. Qualcuno porto' quei due corpi nelle campagne lontane, scavarono una fossa e li sotterrarono. Nessuno doveva dire niente, non un fiato, non un cenno. Donne, bambini, anziani, tutti dovevano rispettare quella decisione. Nei giorni a venire passarono di li diverse squadracce nere alla ricerca dei due camerati scomparsi. Poi, ecco finalmente il 25 aprile..i fascisti in fuga e la fine di quell'incubo ch'era stata la guerra.. Dopo qualche mese, qualcuno mosso a pieta', disse alle mogli dei due dove erano i corpi, cosi da dargli sepoltura. Le urla di strazio di quelle due donne rimbombarono per le valli come quei due colpi di fucile sparati da ZE'. Mia nonna Emilia, ormai con il cuore di pietra per quante ne aveva passate, fece qualche passo avanti e disse loro: " adesso piangete ma quando i vostri mariti tornavano a casa carichi delle cose rubate alle nostre bocche e alle bocche dei nostri figli, cosa dicevate? Ecco la ricompensa che vi siete guadagnate. Vedove e disperate!". @ilpianistasultetto
27 January Shoah memory day. Remember!
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27 gennaio è il giorno della memoria.
Per non dimenticare.
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27 января день памяти жертв гитлеровских репрессий.
Помните.
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Vorrei consolare, quella paura che provasti...tu
Privata della tua dignità.
Terrore in quegli occhi di bambina o di donna,occhi neri o azzurri,pieni di speranza...ti dissero:spogliati dei tuoi sogni
devi lavare via dal tuo corpo la vergogna!
E dopo eri un cumulo di stracci accatastati come petali sfioriti,oppure polvere sparsa nel vento.
❤️
Questo è il mio pensiero
Per tutte quelle donne,bambine
Che sono sparse nel vento❤️
Non dimentichiamo,non dimentichiamole...