Si può guadagnare attraverso Instagram e Youtube?
Con l’avvento di Internet e la nascita di piattaforme e dei social network, sono stati creati fin da subito nuovi metodi di guadagno per coloro che utilizzano queste ‘realtà virtuali’ con una certa regolarità. Parlando in particolare di Youtube e Instagram, questi possono portare più o meno popolarità al detentore dell’account, che si traduce in visibilità per le aziende e in generale vario tipo di pubblicità.
Logo di Instagram - Fonte: Pixabay | Logo di Youtube - Fonte: Pixabay
È proprio su Instagram che è nata la nuova figura ‘professionale’ dell’influencer. In Italia ancora non è visto come un mestiere vero e proprio, anzi viene molto sottovalutato, quando in realtà alle sue spalle c’è un lavoro abbastanza impegnativo nel creare contenuti originali e interessanti, al fine di far crescere sempre più la propria pagina e aumentarne i followers. È questa la base dell’eventuale guadagno: superato un certo numero di ‘k’ seguaci (k indica migliaia nel linguaggio del social), le aziende, più o meno autorevoli che siano, ti contattano per iniziare a collaborare. Questi contratti prevedono la pubblicazione di una o più foto con il prodotto o il brand dell’azienda, eventualmente anche con una recensione; alla fine si tratta di semplice pubblicità, che però, seguendo i tempi e la rivoluzione digitale, si è adeguata e modernizzata arrivando ai social network. C’è da dire che esistono due tipi di aziende: quelle che ti danno la possibilità di provare il prodotto per poi dare un’opinione sincera, e quelle che invece ti ‘costringono’ a dare recensioni assolutamente positive. Qui sta alla coscienza dell’influencer decidere se essere sincero con i followers o prendersi gioco della loro fiducia.
Guida per la prima fase di crescita su Instagram: 1.pubblica contenuti giornalmente per costruire una base iniziale solida di 'fidelizzazione'; 2.scopri in quali orari la maggior parte dei tuoi seguaci sono attivi e approfittane (pubblicando proprio in quel lasso di tempo) ; 3.interagisci con i followers e con altri 'creatori di contenuti' per migliorare il rapporto di fiducia - Fonte: Flickr
Anche Youtube è pieno di video collaborazioni con prodotti o brand, ovviamente più impegnativi da creare rispetto alla semplice foto di Instagram. Oltre a ciò, però, si può guadagnare anche attraverso un vero e proprio ‘contratto di monetizzazione’: se il canale ha come minimo 1000 iscritti e 4000 ore di watchtime complessivo nell’ultimo anno, l’utente può far richiesta della partnership ufficiale. A questo punto, Youtube farà i dovuti controlli e, se riterrà opportuno, concederà il contratto. Esso prevede l’inserzione di spot pubblicitari all’inizio e/o durante il video.
Uomo che 'salta' con facilità da Youtube ai soldi - Fonte: Pixabay
Per quanto riguarda la pubblicità attraverso foto e video mediata dalle aziende, il pagamento dipende molto dal tipo di azienda con cui si ha a che fare: quelle non troppo conosciute (e forse non così ‘serie’, a mio avviso) ricompensano attraverso regali o sconti; marchi di un certo livello possono invece arrivare a pagare 12mila dollari per una foto. La monetizzazione di Youtube segue invece un criterio più oggettivo: si parla come media di 7 euro lordi per ogni 1000 visualizzazioni.
Sono sempre di più le persone che riescono a mantenersi solo grazie a questo; e tanti sono coloro che, partiti da zero e creando contenuti originali e innovativi, si sono fatti conoscere e sono arrivati a un determinato livello. Per citarne due che personalmente considero persone sincere verso i seguaci e con contenuti sempre molto interessanti (ovviamente per i miei gusti), sono CherylPandemonium su Youtube e Stefano Guerrera su Instagram.
Questi risultati rispecchiano il fatto che ogni ambito della realtà, in primis il marketing, si evolve e si modella alla tecnologia e ad Internet, portando ad esempio alla formazione di ‘mestieri’ innovativi e nuovi metodi per guadagnare.
Caterina Gatto










