Sarei molto più felice se le mie cosce smettessero di pomiciare e di farmi sentire forever alone.

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Sarei molto più felice se le mie cosce smettessero di pomiciare e di farmi sentire forever alone.
Pomiciamo?
Pictures of you The cure, 1989- tiè, metto la canzone giusta per pomiciare in questa serata perfetta per i balli in maschera, di quelli che si va da soli, travisati in viso e con cattive intenzioni, dove la possibilità di limonare non esiste, perché, semplicemente, si va sul sicuro, basta esserci, bastano i gin tonic ingollati e la testa a casa. ovviamente non la metto su facile, ché io stasera mica pomicio, quindi niente J.Buckley, U2, Tenco, però oh, quanto cazzo è perfetta 'sta canzone per l’incontro ammmmmoroso? perfetta.
giuda.
se ti bacia sulla guancia: amicizia se ti bacia sulle labbra: amore se ti bacia sul collo: vuole pomiciare se ti stringe i fianchi: sei sua se ti stringe le mani: gelosia se ti stringe a se: ti desidera se ti accarezza il viso: tenerezza se ti invita a casa sua: passione se ti sbottona i pantaloni: ora sono cazzi tuoi!!!!!!!!
#baci #baciami #kiss #limonare #pomiciare #bacini #baciamistupido #vietatononbaciare
Grazie e arrivederci.
Una sera di queste, presto o tardi, sarò abbastanza sbronza da prenderti la faccia e pomiciarti appassionatamente.
“Dalla pietra pomice trae origine il verbo “pomiciare”. Letteralmente, il suo significato indica l’operazione di sfregamento della pietra pomice sul corpo umano. Figurativamente, il pomiciare indica quell’attività eroticoamorosa che va dal bacio allo strùscio dei corpi senza mai però spingersi oltre. La penetrazione non fa parte del pomiciare. Incontro di labbra, toccatine timide e magari inesperte, corpi che si strofinano con ancora i vestiti addosso. E’ un verbo da prima uscita, da primo contatto. Il suo campo di gioco è la creazione di vicinanza affettiva. Lavorare sull’animo e sul corpo dell’altro come di pietra pomice, per ammorbidire.
Ma, forse, è più sottile il senso del verbo pomiciare. Perché il suo senso più profondo non riguarderebbe l’atto ma la cosa in sé. Pomiciare quindi deriverebbe non dall’azione compiuta con la pietra pomice ma dall’essere la pietra pomice e, come tale, comportarsi di conseguenza: agire senza mai rischiare di sprofondare, in una continua limitazione delle possibilità, la mano che avanza e subito si ritrae indietro, il sesso che pulsa ma rimane incarcerato, i fianchi che vorrebbero esplodere in corse sfrenate e invece niente. Nessun affondo. Nessuna profondità. Nessun rischio di farsi male. Questo è il pomiciare. Galleggiare continuamente sulla superficie del sentimento, senza il coraggio o la voglia di affondarci dentro, in una sospensione che volutamente ignora il pericolo e l’ebbrezza dell’annegare."
D. Enia