Quando apprendiamo da altre persone un'idea o una metodologia, stiamo facendo entrare dentro di noi il modo di interpretare le informazioni e di spiegarle di un'altra persona, di un altro cervello che filtra e decide cosa eliminare e cosa no. Questo è uno dei motivi per cui leggere o affidarsi a più punti di vista riguardo ad una materia è un'operazione molto complessa che richiede un lungo tempo di assimilazione e pratica per fare in modo che le inforazioni ricevute funzionino. Oggi molti formatori e formanti sostengono la formazione permanente, ma cosa serve sapere se poi non sò fare un cazzo? Cosa serve sapere in teoria 100 e in pratica 10, cosa serve sapere in teoria 100 e non praticare o ragionare sulle informazioni ricevute? Il nostro cervello tende a dimenticare le informazioni inutili, e quindi un'argomento per quanto importante potrebbe cadere nel dimenticatoio se invece di ragionarci sopra continuiamo a soffocarlo di ulteriori informazioni che ci sfidano, ma che allo stesso tempo non riusciamo a gestire, creando un cervello " too busy to elaborate". Io personalmente sono un sostenitore dell" imparare a gestire quello che si ha prima di cercare altro", proprio perchè per mia natura pernale tendo a fagocitare qualunque argomento e cercare di farlo mio nel minor tempo possibile, il continuo pensare a ciò che ho fagocitato mi aiuta a prendere in considerazione le informazioni apprese.