Sono davvero stanca di stare male spero ci sia un arcobaleno anche per me alla fine di tutta questa sofferenza...

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Sono davvero stanca di stare male spero ci sia un arcobaleno anche per me alla fine di tutta questa sofferenza...
Quella stanchezza mentale che ti distrugge anche fisicamente.
Non mi va di andare in ufficio e sto facendo di tutto pur di non prepararmi per uscire. A volte (come stamattina) me la vivo talmente male che mi sveglio già col mal di pancia, perché somatizzo tutto sull'apparato gastrointestinale.
Prima o poi riuscirò a cambiare la mia vita.
Da stanotte ad ora,
non è cambiato nulla, solo che che non è notte.
“Accumuli, accumuli e poi esplodi nel momento meno comprensibile per chi riceve quel vomito di vago malessere, le cui cause sono ingiustificate.”
— C. Martín Gaite
-Nuvolosità variabile
Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato.
E questa è un'amara verità che dobbiamo imparare ad accettare.
Ho visto gente annegare nelle proprie lacrime, vittime del proprio dolore, e per quanto ci possa fare star male vedere amici o conoscenti soffrire in quel modo, un aiuto gli si può dare soltanto se loro sono disposti a farsi tendere una mano e si sentono pronti ad afferrarla. Deve partire da loro la voglia di passare oltre, di voltare pagina, di cambiare i pensieri.
Tante volte purtroppo sono essi stessi a non volerlo quell'aiuto. Si focalizzano sul proprio dolore e rimangono lì a fissarlo, giorno dopo giorno, mese dopo mese... A volte per anni.
Alcuni vogliono viverselo quel dolore, sentirlo tutto e vederlo scemare per essere certi che una volta passato si sia proprio completamente consumato e si sia estinto! Altri, invece, vogliono semplicemente restare lì, fermi in quello stesso punto a fissare lo stesso identico dolore. Per tutta la vita, a volte.
Si può provare a farli ragionare, si può provare a dargli spunti di pensiero e punti di vista diversi ma nulla, assolutamente nulla riuscirà mai a distoglierli dal proprio dolore, semplicemente perché loro voglio rimanere lì ad osservarlo. Per non dimenticarlo.
Fanno del loro dolore la loro ragione di vita, purtroppo.
Non sottovalutare i campanelli d'allarme.
Quelle piccole stonature che ti sembra di sentire ma poi no, ti convinci che erano soltanto violini da accordare meglio.
Quella sensazione che qualcosa non torni, che ci sia dell'altro, che esista una contraddizione enorme tra le parole e i fatti.
Tra l'amore magistralmente decantato e quello realmente provato.
Non sottovalutare i segnali.
Una frase che sembra contenere una promessa e sì, la contiene proprio, con una quotidianità nella quale, invece, fai fatica a sentirti a posto.
Non sottovalutare neanche quello.
Il senso di inadeguatezza che percepisci.
Il tuo rassegnarti al fatto che forse pretendi troppo.
Che in fondo, dai, te l'ha detto in tutti i modi che sei tutto ciò che vuole e perché mai dovrebbe simulare.
Ma poi quel malessere che arriva improvviso e che non puoi controllare.
Non sottovalutare il malessere e il fatto che a tutto quell'amore non ci credi.
Tu non ci credi.
Serena Santorelli