"I programmi in campagna elettorale servono a dare la misura dei tuoi sogni prima,
e dei tuoi fallimenti dopo.
Senza vuol dire rinunciare a fare politica"

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"I programmi in campagna elettorale servono a dare la misura dei tuoi sogni prima,
e dei tuoi fallimenti dopo.
Senza vuol dire rinunciare a fare politica"
Giovanni Barosini: I nostri primi 6 (dei 15 totali) sintetici punti di programma
Giovanni Barosini: I nostri primi 6 (dei 15 totali) sintetici punti di programma
Giovanni Barosini: I nostri primi 6 (dei 15 totali) sintetici punti di programma 1) Spoil system, rotazione dirigenti e funzionari. Completa ristrutturazione della macchina comunale, formazione continua con l’Università, sistemi premianti a chi merita. Stop clientele. Palazzo Rosso diventi Palazzo di vetro. Idem per tutte le Aziende Partecipate. 2) Ristrutturando Comune e Partecipate,…
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L'Inclusione Scolastica nella politica del nuovo governo
L’Inclusione Scolastica nella politica del nuovo governo
Nel programma elettorale dei 5S l’inclusione è messa in evidenza Propongono la presenza di un’equipe formativa territoriale (psicologi, pedagogisti, mediatori linguistici e culturali) a disposizione delle scuole. Queste equipe dovranno supportare la programmazione per rendere più efficaci le pratiche educative e didattiche. L’autovalutazione della comunità scolastica, si legge nel documento dei…
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Tre obiettivi (chiari, semplici, realizzabili) per la cultura
Tre obiettivi (chiari, semplici, realizzabili) per la cultura Li scrive in modo chiaro il manifesto del network europeo Culture Action Europe, insieme a più di 150 altre organizzazioni in tutta Europa, per l'Italia. L'ho convintamente sottoscritto perché è perfettamente coerente con il programma di LeU e perché l'argomento (si sa) mi sta a cuore come dovrebbe stare a cuore a tutti. Eccolo qui: L’obiettivo è dare piena attuazione alla Costituzione italiana e all’Articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”. Anche a questo fine, è indispensabile approvare, all’avvio dei lavori parlamentari, la legge che rende operativa anche nel nostro Paese la Convenzione di Faro, firmata nell’ormai lontano 2013, tassello fondamentale per il rafforzamento del legame tra partecipazione civica e patrimonio culturale. Le risorse dovranno essere prioritariamente indirizzate a tre macro-obiettivi da realizzarsi anche tramite la creazione di fondi specifici dedicati: 1. FAVORIRE L’ACCESSIBILITÀ ALLE RISORSE CULTURALI MATERIALI, IMMATERIALI E DIGITALI: a) Accessibilità culturale – attività di promozione della lettura, della cultura scientifica e di fruizione delle arti performative e visive; – maggiore spazio alle tematiche e alle pratiche di carattere scientifico, artistico e creativo nei programmi scolastici; – attività di conoscenza e fruizione del patrimonio culturale locale materiale e immateriale; – programmi dedicati alla promozione del dialogo interculturale e a favorire la partecipazione culturale di tutti i cittadini; – interventi per una piena cittadinanza digitale, contro il digital divide. b) Accessibilità economico-sociale – interventi atti a rimuovere le barriere economiche per le persone a basso reddito e in condizioni sociali disagiate; – provvedimenti di fiscalità agevolata per acquisti di materiali, strumenti, prodotti e per la partecipazione ad attività formative culturali; – inclusione dell’indicatore di partecipazione culturale, prodotto ogni anno dall’Istat con dettaglio regionale, tra le misure del benessere che, dal 2016, entrano nella Legge di bilancio. c) Accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva – eliminazione delle barriere di accesso agli spazi e alle risorse culturali; – promozione dell’accessibilità in autonomia delle persone con disabilità; – interventi e supporti di mobilità per territori / aree / quartieri a bassa densità di popolazione e / o per persone con difficoltà allo spostamento autonomo. 1.infografica 2. PROMUOVERE INTERVENTI E FAVORIRE LE CONDIZIONI PER LA CRESCITA DI COMPETENZE, POTENZIALITÀ PROFESSIONALI E OPPORTUNITÀ IMPRENDITORIALI QUALI: a. istituire un fondo dedicato al sostegno di progetti di impresa culturale, anche in forma di rete, e all’ acquisizione di competenze professionali in specie se innovative da parte degli operatori, delle imprese culturali, degli Enti di Terzo Settore culturali; b. sostenere le organizzazioni ed enti culturali, anche attraverso interventi di fiscalità di vantaggio, programmi di mobilità e di residenze internazionali, condizioni agevolate a lungo termine per l’utilizzo di spazi pubblici a fini culturali e programmi di sviluppo professionale volti a favorire la crescita della capacità di gestione; c. inclusione dell’indicatore del tasso di occupazione culturale, prodotto ogni anno dall’Istat con dettaglio regionale, tra le misure del benessere che, dal 2016, entrano nella Legge di bilancio. 2.infografica 3. GARANTIRE NEI COMUNI FINO AI 10.000 ABITANTI (L’85% DEI COMUNI ITALIANI IN CUI RISIEDONO OLTRE 18 MILIONI DI PERSONE) ALMENO UN “PRESIDIO CULTURALE” APERTO 5 GIORNI LA SETTIMANA PER UN MINIMO DI 25 ORE SETTIMANALI E, CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE, LA CONFIGURAZIONE DELLA RETE DEI “PRESIDI CULTURALI” IN TUTTI I COMUNI COINVOLTI. Questo presidio potrebbe essere finanziato mediante un fondo speciale, gestito anche attraverso forme associative di Comuni in collaborazione con l’ANCI e potrebbe fornire i seguenti servizi: a. le condizioni base di accesso alle risorse culturali: funzioni di prestito e accesso alla lettura, book crossing, collegamento a banda larga, almeno due terminali riservati all’uso pubblico; b. punto di informazione turistica per i non residenti; c. uno spazio adeguato ad ospitare le funzioni di cui sopra, riunioni, co-working, attività di spettacolo, aggregazione e, laddove possibile, eventuali altri servizi pubblici. 3.infografica Per realizzare gli interventi indicati, è necessario potenziare gli enti e gli uffici pubblici, a livello centrale e periferico, e favorire forme di partenariato pubblico-privato così come previsto dal Codice dei contratti pubblici, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale diffuso. CHIEDIAMO AI CANDIDATI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE DI ADERIRE AL NOSTRO MANIFESTO E, SE ELETTI, DI SOSTENERE GLI INTERVENTI SOPRAINDICATI IN TUTTE LE SEDI DELL’ATTIVITÀ PARLAMENTARE. Da parte nostra ci impegniamo a monitorare il conseguimento degli obiettivi e a darne ampia risonanza con tutti gli strumenti a nostra disposizione. (fonte) Li scrive in modo chiaro il manifesto del network europeo Culture Action Europe, insieme a più di 150 altre organizzazioni in tutta Europa, per l'Italia. L'ho convintamente sottoscritto perché è perfettamente coerente con il programma di LeU e perché l'argomento (si sa) mi sta a cuore come dovrebbe stare a cuore a tutti. Eccolo qui: L’obiettivo è dare piena attuazione alla Costituzione italiana e all’Articolo 27 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo: “Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici”. Anche a questo fine, è indispensabile approvare, all’avvio dei lavori parlamentari, la legge che rende operativa anche nel nostro Paese la Convenzione di Faro, firmata nell’ormai lontano 2013, tassello fondamentale per il rafforzamento del legame tra partecipazione civica e patrimonio culturale. Le risorse dovranno essere prioritariamente indirizzate a tre macro-obiettivi da realizzarsi anche tramite la creazione di fondi specifici dedicati: 1. FAVORIRE L’ACCESSIBILITÀ ALLE RISORSE CULTURALI MATERIALI, IMMATERIALI E DIGITALI: a) Accessibilità culturale – attività di promozione della lettura, della cultura scientifica e di fruizione delle arti performative e visive; – maggiore spazio alle tematiche e alle pratiche di carattere scientifico, artistico e creativo nei programmi scolastici; – attività di conoscenza e fruizione del patrimonio culturale locale materiale e immateriale; – programmi dedicati alla promozione del dialogo interculturale e a favorire la partecipazione culturale di tutti i cittadini; – interventi per una piena cittadinanza digitale, contro il digital divide. b) Accessibilità economico-sociale – interventi atti a rimuovere le barriere economiche per le persone a basso reddito e in condizioni sociali disagiate; – provvedimenti di fiscalità agevolata per acquisti di materiali, strumenti, prodotti e per la partecipazione ad attività formative culturali; – inclusione dell’indicatore di partecipazione culturale, prodotto ogni anno dall’Istat con dettaglio regionale, tra le misure del benessere che, dal 2016, entrano nella Legge di bilancio. c) Accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva – eliminazione delle barriere di accesso agli spazi e alle risorse culturali; – promozione dell’accessibilità in autonomia delle persone con disabilità; – interventi e supporti di mobilità per territori / aree / quartieri a bassa densità di popolazione e / o per persone con difficoltà allo spostamento autonomo. 1.infografica 2. PROMUOVERE INTERVENTI E FAVORIRE LE CONDIZIONI PER LA CRESCITA DI COMPETENZE, POTENZIALITÀ PROFESSIONALI E OPPORTUNITÀ IMPRENDITORIALI QUALI: a. istituire un fondo dedicato al sostegno di progetti di impresa culturale, anche in forma di rete, e all’ acquisizione di competenze professionali in specie se innovative da parte degli operatori, delle imprese culturali, degli Enti di Terzo Settore culturali; b. sostenere le organizzazioni ed enti culturali, anche attraverso interventi di fiscalità di vantaggio, programmi di mobilità e di residenze internazionali, condizioni agevolate a lungo termine per l’utilizzo di spazi pubblici a fini culturali e programmi di sviluppo professionale volti a favorire la crescita della capacità di gestione; c. inclusione dell’indicatore del tasso di occupazione culturale, prodotto ogni anno dall’Istat con dettaglio regionale, tra le misure del benessere che, dal 2016, entrano nella Legge di bilancio. 2.infografica 3. GARANTIRE NEI COMUNI FINO AI 10.000 ABITANTI (L’85% DEI COMUNI ITALIANI IN CUI RISIEDONO OLTRE 18 MILIONI DI PERSONE) ALMENO UN “PRESIDIO CULTURALE” APERTO 5 GIORNI LA SETTIMANA PER UN MINIMO DI 25 ORE SETTIMANALI E, CON SPECIFICO RIFERIMENTO ALLA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE, LA CONFIGURAZIONE DELLA RETE DEI “PRESIDI CULTURALI” IN TUTTI I COMUNI COINVOLTI. Questo presidio potrebbe essere finanziato mediante un fondo speciale, gestito anche attraverso forme associative di Comuni in collaborazione con l’ANCI e potrebbe fornire i seguenti servizi: a. le condizioni base di accesso alle risorse culturali: funzioni di prestito e accesso alla lettura, book crossing, collegamento a banda larga, almeno due terminali riservati all’uso pubblico; b. punto di informazione turistica per i non residenti; c. uno spazio adeguato ad ospitare le funzioni di cui sopra, riunioni, co-working, attività di spettacolo, aggregazione e, laddove possibile, eventuali altri servizi pubblici. 3.infografica Per realizzare gli interventi indicati, è necessario potenziare gli enti e gli uffici pubblici, a livello centrale e periferico, e favorire forme di partenariato pubblico-privato così come previsto dal Codice dei contratti pubblici, con particolare attenzione alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale diffuso. CHIEDIAMO AI CANDIDATI DI TUTTE LE FORZE POLITICHE DI ADERIRE AL NOSTRO MANIFESTO E, SE ELETTI, DI SOSTENERE GLI INTERVENTI SOPRAINDICATI IN TUTTE LE SEDI DELL’ATTIVITÀ PARLAMENTARE. Da parte nostra ci impegniamo a monitorare il conseguimento degli obiettivi e a darne ampia risonanza con tutti gli strumenti a nostra disposizione. (fonte)
Li scrive in modo chiaro il manifesto del network europeo Culture Action Europe, insieme a più di 150 altre organizzazioni in tutta Europa, per l’Italia. L’ho convintamente sottoscritto perché è perfettamente coerente con il programma di LeU e perché l’argomento (si sa) mi sta a cuore come dovrebbe stare a cuore a tutti. Eccolo qui: L’obiettivo è dare piena attuazione alla Costituzione italiana e…
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Elezioni 2018, gli assistenti sociali chiedono alle forze politiche proposte serie e credibili
Le istanze degli assistenti sociali alle forze politiche alla vigilia delle elezioni di marzo
di Ennio Tomasini
Roma, 6 Febbraio 2018 – Dopo la laboriosa e controversa compilazione delle liste elettorali, i partiti hanno cominciato a contendersi i voti dando sfoggio a una lunga serie di promesse talvolta mirabolanti. A questo punto sono le associazioni di categoria che, per tutta risposta, provano a dettare l’agenda delle priorità del prossimo governo. (more…)
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Elezioni politiche 2018: Programma del PD per la scuola Rafforzare il tempo pieno in tutto il Paese e a portarne l’offerta nelle scuole elementari del Sud ai livelli medi del Centro-Nord…
Diamo i numeri: 68 proposte da 9 democratici 20enni SESSANTOTTO (68) proposte. Siamo quasi al programma dell'Ulivo. Concrete. Niente fuffa e niente slogan. Sono alcune delle risposte che la mia generazione attende da tempo e che noi, in quanto rappresentanti diretti di quella generazione in politica, abbiamo il dovere di sostenere e chiederne la concretizzazione.
Il programma elettorale di Porto Recanati a Cuore
Il programma elettorale di Porto Recanati a Cuore
Il programma elettorale di Porto Recanati a Cuore Premessa “PORTO RECANATI A CUORE” nasce alla fine del 2008 da un’ idea di Alessandro Rovazzani con l’obiettivo di riunire un gruppo di persone interessate ad occuparsi della problematiche del nostro paese. I primi componenti decidono di entrare nel mondo della politica locale, schierando il proprio fondatore in una lista che risulta vincente,…
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