#01 protoTree, omaggio a Paul Klee Orf Quarenghi videoinstallazione interattiva
progetto Orf Quarenghi sound design Tommaso Leddi
protoTree è un albero che vive in uno spazio virtuale, una proiezione che raffigura una tela. Lo spettatore con la sua azione ne va a stimolare interattivamente la crescita. L’artista inoltre spiega come la struttura grafica e geometrica dell’albero sia dichiarata e le tessere che lo compongono siano forme geometriche imperfette, con tracce di pennellate irregolari o colore che cola. La sovrapposizione degli elementi è additiva e richiama la tecnica dell’acquarello. I rami che terminano in frecce, fanno riferimento ai dinamismi di Klee e insieme al linguaggio del wayfinding stradale. “L’algoritmo di crescita è concepito per marcare l’armonia tra graficità e organicità che vedo in Klee. Grafico perché la struttura della crescita è basata sull’aggiunta di nuovi elementi discreti. Organico perché i nuovi elementi, pur discreti, nascono a dimensione nulla e crescono morbidamente” afferma ancora Orf. Il colore è stato campionato da lavori di Klee digitalizzati. La successione di colori nella sequenza delle tessere è stata invece determinata da un algoritmo pseudocasuale che esplora il dipinto. L’algoritmo è stato costruito per scegliere una direzione diversa ad ogni diramazione dell’albero, lungo cui raccogliere le informazioni colorimetriche. Per l’artista l’azione del pubblico consiste in un metaforico annaffiare ed il mezzo offerto dall’installazione consiste in una pistola da giardinaggio modificata. Il modello d’interazione e la tecnologia sono stati sviluppati per la videoinstallazione protoTypo del 2013, analoga ma basata sulla metafora della pistola verniciatrice da carrozziere. protoTree costituisce un’evoluzione del concetto d’interazione alla base di protoTypo. Un’interazione costruita sul dialogo fra oggetti quotidiani banali ed entità virtuali proiettate, che rappresenta secondo l’artista il dualismo tra tecnologia utilitaristica e ricerca visuale.
Ringraziamenti: Cristina Storti Gajani, Davide Sgalippa, Gabriel Rapetti, Dario Gavezotti, Guido Rossi.






